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Arte e vino, l’amore di Majolini per la settima arte

Vino e arte, un matrimonio indissolubile? L’uno e l’altra generano ricordi, emozioni, riportano alla luce tracce del nostro passato materiale e immaginario. Ineluttabile il coinvolgimento dei sensi di fronte a un buon vino, impossibile resistere ai messaggi in codice di un’opera d’arte. È la combinazione di stimoli che colpiscono spirito e materia ad accendere una scintilla sensuale e contemplativa.

Provate a entrare nella Cantina Majolini, alta sui pendii della Franciacorta. Il progetto di questa famiglia che ha radici contadine è nato quasi per gioco. Installazioni e opere d’arte sono ovunque e rendono il percorso dal piazzale d’ingresso all’ultima bottiglia presente in cantina un museo a cielo aperto.

Ha preso inoltre corpo negli anni il desiderio di mettere in luce un ponte tra moda – forma d’arte che da secoli si perpetua in abiti, acconciature, atteggiamenti – e vino. Moda e vino hanno in comune la creatività, così che il concorso di vestire le bottiglie con opere d’arte che risvegliano i sensi, li stimolano, li azionano, si è trasformato in opera di bene, riservando parte del ricavato della vendita di questi pezzi unici a sostegno di progetti filantropici. Le 11 versioni di Franciacorta DOCG diventano 11 spunti di riflessione verso l’altro già dai primi anni Duemila.

Recente l’interesse di Majolini per la settima arte.

Un cortometraggio sul ballo classico – altra forma d’arte – fissa eleganza e bellezza come estensione dello spazio e dimensione del tempo come una bottiglia di Franciacorta DOCG Majolini coinvolge i sensi dal momento in cui si versa con il timbro ritmato delle bollicine al finale del gusto. Sotto la regia di Antonella Testi, il cortometraggio celebra la contaminazione tra arte della danza e la seduzione di paesaggio franciacortino al quale la Cantina Majolini è storica appartenente.

Il Bello e il Buono, pare volerci comunicare il filmato, non sono distanti tra loro e rappresentano la medesima espressione della natura. Fuori filari e colline, dentro musica e passi di danza. A impersonare questi è stata chiamata Marta Orsi, ballerina professionista che ha lavorato per otto anni con la Compagnia del Balletto di Milano.

Per chi ama il genere, il cortometraggio è disponibile su You Tube, ma è consigliabile per tutti una visita alla Cantina Majolini per investigare meglio la connessione tra arte e vino (majolini.com).

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