di Anna Sandri – Qualunque sia la vostra idea del benessere, in Friuli c’è la risposta che cercate: è il benessere del silenzio, della natura, dei cieli stellati; di una vasca Jacuzzi solo per voi, circondati da natura e vigneti, da godere magari sorseggiando un ottimo vino. Il benessere dell’accoglienza gentile, di lenzuola che accarezzano in un letto affacciato su una vetrata di fronte al panorama che in ogni stagione offre colori diversi; e di una giornata che comincia con una colazione ricca di tentazioni alle quali è giusto cedere, perché qui tutto è preparato secondo natura.

Un benessere così è il vero lusso dei nostri tempi; per trovarlo dovete raggiungere Cividale, sui Colli Orientali del Friuli. Pochi chilometri fuori dal centro, in una dimensione sospesa, troverete Alvearium Altùris, glamping dove l’idea del campeggio incontra la forma più raffinata e contemporanea dell’ospitalità.

In una struttura architettonica di rara eleganza e del tutto ecosostenibile, sette residenze autonome che nella loro forma esagonale ricordano l’alveare, si integrano nel paesaggio senza prevaricarlo, con grandi vetrate e terrazze affacciate sui vigneti. Ci si risveglia con la vista sulle colline disegnate dalla vite e ci si addormenta sotto cieli notturni incredibilmente limpidi, dove le stelle tornano a brillare con un’intensità dimenticata.

Un soggiorno all’Alvearium è prima di tutto un invito alla lentezza. La giornata comincia al ritmo della luce naturale; in estate ci si può concedere un bagno in piscina, per poi partire alla scoperta di un territorio straordinario. Basta percorrere pochi chilometri, in auto o con la bicicletta, per passare dalla quiete della collina alla storia e alla spiritualità di luoghi unici. A breve distanza si erge il Santuario di Castelmonte, antico luogo di pellegrinaggio (infatti è possibile raggiungerlo anche a piedi, con un tempo di circa un’ora e mezza) con una vista panoramica che spazia fino al mare Adriatico, mentre più a sud l’Abbazia di Rosazzo incanta con i suoi chiostri secolari. E se a Castelmonte ci si perde tra centinaia di ex voto che attraversano i secoli e raccontano storie di vita e di miracoli, a Rosazzo sono le antiche rose a incantare i visitatori.

Ai piedi dei colli, c’è Cividale del Friuli, patrimonio UNESCO. Attraversato il Ponte del Diavolo sul Natisone, si entra in un piccolo centro curatissimo, ricco di storia, di architetture e attraversato dall’atmosfera unica di accoglienza e convivialità che i tanti locali del centro trasmettono.

È proprio a tavola che questo territorio rivela la sua anima più generosa. Questa è zona di viticoltura d’eccellenza. Il calice d’apertura non può che essere un Friulano strutturato o una freschissima Ribolla Gialla, perfetti per accompagnare le prime ombre della sera. Tra i rossi spiccano autoctoni di grande carattere come lo Schioppettino di Prepotto, con le sue inconfondibili note pepate e spezie eleganti, o il Refosco dal Peduncolo Rosso.

La cucina friulana completa l’esperienza con sapori autentici e confortanti. Dai taglieri con il dolce Prosciutto di San Daniele D.O.P. e formaggio Montasio stagionato, al classico frico con le patate, fino alle zuppe di orzo e fagioli. Il finale è un omaggio alla tradizione dolce di Cividale: la tipica Gubana, con il suo ricco ripieno di noci, uvetta, pinoli e grappa racchiuso in una pasta lievitata, ideale se abbinata a un sorso di Picolit, il prezioso vino da meditazione del territorio.

Il glamping Alvearium è il punto di partenza ideale per la scoperta di questo territorio; dal giovedì alla domenica è possibile anche cenare nell’agriturismo di famiglia, mentre lo shop propone con l’etichetta Altùris (altura in friulano) i vini nati delle uve coltivate nei terreni di famiglia. Qui si incontra un Friuli segreto, intimo e sofisticato, dove il design dialoga con la terra, la storia si intreccia con il paesaggio e ogni sera si può brindare alla bellezza e al benessere sotto la magia di un cielo stellato.
Tutte le informazioni per scoprire, prenotare e raggiungere il glamping sono su www.alturis.it.