Nemmeno il tempo di archiviare le emozioni della Design Week, e Milano è già pronta a nuove vibrazioni: al quartiere fieristico di Rho arriva Tuttofood, l’appuntamento che definisce le agende dell’agroalimentare globale. Dall’11 al 14 maggio, la fiera sarà una vetrina di eccellenze e un laboratorio dove si ridisegnano le rotte commerciali e le abitudini di consumo di domani.

Con oltre 4.700 brand presenti e una proiezione che punta a superare le 100.000 presenze professionali, l’edizione di quest’anno segna il definitivo consolidamento di Milano come hub nevralgico tra Europa, bacino del Mediterraneo e mercati transatlantici.
La manifestazione è ormai il perno di un network internazionale che dialoga tutto l’anno con i principali mercati esteri, dagli Stati Uniti al Sud-Est asiatico, passando per il consolidamento nel Golfo Persico. Questa capacità di operare su scala mondiale permette a Tuttofood di agire come un vero “ambasciatore” del sistema agroalimentare: non si limita ad attendere i buyer a Milano, ma costruisce ponti commerciali permanenti che facilitano l’ingresso delle imprese italiane nelle catene distributive più prestigiose del globo.

Comparti che un tempo viaggiavano su binari paralleli, qui vengono messi in dialogo. La suddivisione in macro-aree — dai pilastri storici come TuttoPasta, TuttoMeat e TuttoDairy alle sezioni in fortissima ascesa come TuttoHealth e TuttoFruit — permette una lettura trasversale delle tendenze. Quest’anno, la vera novità è l’integrazione della Mixology Experience. Il mondo del beverage è un nuovo modo di intendere l’ospitalità: la connessione tra mix d’autore e alta gastronomia risponde alla crescente domanda di esperienze “ibride” nel fuori casa.
Un punto di osservazione privilegiato è rappresentato dalla Retail Plaza, l’arena dedicata al mondo della Grande Distribuzione Organizzata e del commercio al dettaglio. In questo spazio, i massimi esperti del settore analizzano come cambiano i comportamenti d’acquisto: dall’ascesa del ready-to-eat di qualità alla digitalizzazione del punto vendita. Nella Retail Plaza si scoprono in anteprima i nuovi formati di consumo, orientando le scelte su criteri di velocità, freschezza e personalizzazione del servizio, sempre più richiesti dal consumatore contemporaneo.

La parola d’ordine, nel 2026, è Sostenibilità 4.0: non si parla più solo di “biologico”, ma di una sostenibilità sistemica e di tracciabilità totale della filiera. Grazie all’implementazione di tecnologie blockchain e smart packaging, le aziende presenti quest’anno mostrano come sia possibile garantire al consumatore finale non solo la qualità organolettica, ma anche l’etica del processo produttivo. In questo contesto, il Better Future Award assume un peso specifico ancora maggiore, premiando quelle realtà che hanno saputo coniugare il profitto con il rispetto delle risorse.
Un festival dell’economia alimentare non sarebbe tuttavia completo senza la componente umana. La Tuttofood Academy, in collaborazione con l’Apci, propone un calendario fitto di masterclass. Qui il tema centrale è la “cucina del futuro”: meno sprechi e ingredienti alternativi. Parallelamente, l’area dedicata alle Startup offre una panoramica sulle tecnologie digitali applicate al retail e alla logistica, settori chiave per la competitività delle imprese italiane all’estero.

E come tutte le fiere che si rispettano, anche Tuttofood ha il suo fuorisalone: è la TUTTOFOOD Week: daicortili di Brera ai locali dei Navigli, l’agenda è fitta di show cooking, degustazioni sensoriali e “food talk” aperti al pubblico.
Le botteghe storiche ospitano piccoli produttori di nicchia, mentre i cocktail bar più innovativi danno vita a serate dedicate alla mixology d’avanguardia, creando abbinamenti inediti tra drink d’autore e le eccellenze esposte in fiera. Zona Brera e Porta Nuova ospiteranno focus su innovazione e aperitivi gourmet; Palazzo Giureconsulti e Piazza Duomo saranno l’hub istituzionale per talk e incontri sulla sostenibilità; Navigli e Tortona accoglieranno eventi distreet food di qualità e mixology.
