Il silenzio dei chiostri, e le vigne. Mentre l’Impero Romano si sgretolava e l’Europa scivolava nei secoli bui, la viticoltura trovò rifugio dietro le alte mura delle abbazie. Furono i monaci e le monache a salvare i vitigni autoctoni dall’oblio, introducendo innovazioni che usiamo ancora oggi: dal filare indipendente all’uso sapiente degli innesti.

Oggi, quei vini sono eccellenze enologiche che portano nel calice un patrimonio di spiritualità e tecnica. A Pasqua, scegliere un vino prodotto in un monastero significa onorare una tradizione millenaria. Grazie al progetto “Vini delle Abbazie” di Proposta Vini, queste etichette escono dall’ombra dei conventi per raccontare una storia di terra e preghiera.
Ecco cinque perle enologiche nate dal lavoro di frati e suore, perfette per accompagnare i riti della tavola pasquale.
La grazia provenzale: Coteaux D’Aix Rosé Exsulta

Sull’altopiano che domina la Valle della Durance, vicino ad Aix-en-Provence, sorge l’Abbaye Notre Dame de Fidélité. Qui, dal 1967, una comunità di monache benedettine coltiva sette ettari di vigneto con dedizione assoluta. Il loro Exsulta (vendemmia 2020) è un rosato provenzale a base di Grenache, Caladoc e Clairette. Dal colore rosa tenue, quasi timido, sprigiona note vibranti di agrumi e piccoli frutti rossi, chiudendo con una carezza di spezie leggere. Al palato è rotondo e setoso, un vino che sa di primavera.
L’abbinamento: ideale per i piatti aromatici e leggeri. È il compagno perfetto per la classica Torta Pasqualina o per torte salate ricche di erbe di campo (a partire da 20 euro).
Il Rosso delle Crete: Grance Senesi Coenobium

Nel cuore delle Crete Senesi, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore è un’oasi di pace che custodisce otto ettari vitati. È una delle rarissime cantine a produrre la denominazione “Le Grance”, legata alla storia agraria senese. Il Coenobium è un blend di Sangiovese e Merlot, affinato per sei mesi in grandi botti di rovere. Rosso rubino intenso, profuma di frutta matura ed emana un’eleganza austera ma equilibrata. La sua struttura è solida, con un finale lungo che invita alla riflessione.
L’abbinamento: la sua complessità richiede la carne, specie l’agnello pasquale (a partire da 15 euro).
L’anima vulcanica: Extra Brut Te Deum M.C.
L’Abbazia di Praglia, sui Colli Euganei, è un luogo dove la storia millenaria incontra la modernità. Qui la viticoltura è un atto di rispetto per l’ambiente vulcanico, tradotto in vini di estrema pulizia tecnica. Il Te Deum è un Metodo Classico ottenuto da uve Raboso Piave e lasciato riposare sui lieviti per 45 mesi. Il risultato è un calice color ambra, con bollicine finissime e una spuma eterea. Al naso colpisce l’arancia candita; in bocca è morbido ma con una sapidità minerale che ne svela l’origine vulcanica.

L’abbinamento: perfetto come apertura del pranzo pasquale, si sposa magnificamente con antipasti a base di pesce o crostini gourmet (a partire da 23 euro).
La tradizione Benedictina: Lagrein Muri-Gries
Nel cuore di Bolzano, la cantina-convento Muri-Gries racconta una storia iniziata nel 1845, quando i monaci benedettini svizzeri trovarono casa a Gries. Da allora, il Lagrein è diventato il simbolo della loro sapienza agricola. Questo Lagrein è un vino che profuma di violetta, cioccolato e prugne mature. La sua struttura è vellutata e avvolgente, capace di riempire il sorso con una morbidezza che non dimentica la spinta delle spezie.
L’abbinamento: un vino per i grandi classici, accompagna perfettamente con l’agnello al forno alle erbe, carni grigliate e cacciagione (a partire da 15 euro).
L’eleganza slovena: Furmint Brut M.C.
A Jerenina, in Slovenia, l’Abbazia di Admont gestisce dal 1130 un maso viticolo. Qui il protagonista è il Furmint, un vitigno autoctono che in queste terre affonda le radici da oltre un millennio. Il loro Furmint Brut Metodo Classico è un gioiello di precisione: giallo dorato, con un perlage che sembra seta. Se al naso regala fiori bianchi e mela verde, al palato si evolve in sentori complessi di crosta di pane, brioche e nocciole tostate.

L’abbinamento: un aperitivo di classe superiore, che trova il suo equilibrio perfetto accanto a piatti a base di uova e asparagi o con una torta salata di verdure primaverili (a partire da 35 €).
