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Silenzio e Gusto al Principe Cerami al San Domenico Palace Taormina

Nato come convento domenicano nel XIV secolo, trasformato in albergo nel 1896, è stato il rifugio prediletto di anime inquiete e brillanti da Oscar Wilde a Audrey Hepburn, da Sophia Loren ai viaggiatori del Grand Tour. Ora, sotto l’egida di Four Seasons, il San Domenico Palace di Taormina inaugura la stagione 2026 con un ritorno alle origini che guarda al futuro: la nuova veste del Ristorante Principe Cerami.

San Dpmenico Palace Taormina Four Seasons Hotal

La vera novità di quest’anno è un “ritorno a casa”. Il Principe Cerami, 1 Stella Michelin, si sposta in una nuova sala, più intima e raccolta, nel cuore dell’ex convento: ventotto i posti ai tavoli, il dialogo tra l’ospite e la cucina di Massimo Mantarro diventa quasi privato. Tra chiostri silenziosi e giardini che affacciano sull’Etna e sullo Ionio, la cena è quasi un rito.

Chef Mantarro, figlio di questa terra, ha deciso di spogliare i suoi piatti dal superfluo per cercare l’essenza; ad avere sempre più spazio nelle sue creazioni è il vegetale: «La mia cucina non può che portare i ricordi della storia: dal vegetale come identità alla tavola contadina che ha formato il nostro carattere» dice. Ecco allora la “Capasanta con topinambur, tartufo nero e caffè”, dove la dolcezza marina del mollusco viene ancorata alla terra dalla nota del tubero e dalla sferzata del caffè. O il “Cavolfiore bianco con nocciole, soia e agrumi”, piatto interamente vegetale che trasforma un ingrediente umile in un’esperienza di alta cucina.

I primi piatti sono un omaggio alla “scarsità creativa” dell’isola. Spicca la “Pasta con le sarde fuite” (scappate): è la tradizione povera, dove le sarde non ci sono (perché il pescatore non le aveva prese), ma il sapore del mare esplode grazie al finocchietto selvatico, ai pinoli e allo zafferano. Non meno evocativa è la “Minestra marinata con legumi”, che riporta alle cucine dei monasteri e delle case rurali, o l’“Omelette pisci d’ovo”, nata storicamente per imitare la forma dei pesci con le uova della dispensa.

In questo nuovo corso il Principe Cerami seguirà il ritmo della natura. Lo chef prevede circa dodici evoluzioni annuali, con cambi di piatto ogni quindici giorni e sarà la natura a decidere cosa va in tavola. Oltre al percorso degustazione “Principe Cerami” di sei portate, gli ospiti possono lasciarsi guidare dal talento del Pastry Chef Vincenzo Abagnale.

Pastry Chef Vincenzo Abagnale

Il suo “Monte Etna” omaggia il vulcano che sovrasta Taormina, e “Come un quadro di Arcimboldo” sfida i sensi tra dolce e sapido.

Mentre il Principe Cerami esplora le profondità siciliane, il Ristorante Rosso si conferma ambasciata della grande cucina italiana classica. Sulla sua terrazza, gli ospiti internazionali possono ritrovare una Cotoletta alla milanese perfetta o un Risotto ai gamberi che profuma di Mediterraneo. A bordo piscina, il ristorante Anciovi celebra il pescato del giorno nel pieno dell’estate siciliana: sole, mare e la freschezza dello Ionio.

Ristorante Principe Cerami (1 Stella Michelin)

  • Dove: San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel
  • Apertura: Esclusivamente a cena, dal mese di marzo.
  • Capienza: Servizio limitato a 24-28 coperti.
  • Proposta: Menù degustazione “Principe Cerami” (6 portate) o percorsi personalizzati da 4 o 5 portate.
  • Contatti e Prenotazioni: Attraverso i canali ufficiali del San Domenico Palace Taormina.

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