Le porte della Fiera di Rimini stanno per chiudersi e mentre il Sigep World (fiera internazionale dedicata a gelato, pasticceria, panificazione e caffè, in scena dal 16 al 20 gennaio 2026) si conclude, resta chiaro il messaggio che ha lanciato: il foodservice globale non è mai stato così dinamico, tecnologico e interconnesso. Con oltre 1.300 brand espositori e una presenza internazionale cresciuta del 33%, l’edizione 2026 segna il definitivo passaggio della fiera a piattaforma mondiale per l’eccellenza del “fuori casa”.

Confermata la solidità delle filiere italiane: gelato, pasticceria, cioccolato, caffè, panificazione e pizza valgono oggi oltre 40 miliardi di euro. Lo sguardo sul mondo quest’anno si è concentrato sull’India, scelta come Guest Country 2026, a testimonianza di come il modello del gelato artigianale e della caffetteria italiana stia conquistando i mercati emergenti dell’Asia.
Tre le grandi novità del 2026. Il Frozen Product Hub: per la prima volta, il surgelato di qualità ha trovato uno spazio dedicato. Non più un ripiego, ma )alleato strategico per la ristorazione veloce e le grandi catene che cercano standard qualitativi elevatissimi. Poi, il Digital District: nel foodservice l’intelligenza artificiale non è un concetto astratto. Chiedere per conferma ai robot camerieri capaci di interagire con il cliente (Bob consiglia anche il giusto abbinamento con i vini) e ai software che ottimizzano i consumi energetici dei forni e delle macchine del caffè. Infine, la Luxury Hotel Food Experience, un progetto che esplora la contaminazione tra l’alta pasticceria e l’hotellerie premium, rendendo il food un elemento centrale dell’esperienza di lusso. Oggi infatti circa il 40% degli hotel apre il ristorante anche alla clientela esterna: una scelta che incide sulla redditività ma soprattutto sul posizionamento percepito. L’hotel diventa così destinazione autonoma, hub culturale e “terzo spazio” urbano, capace di intercettare il pubblico locale. Un’evoluzione che contribuisce anche a stabilizzare le fluttuazioni del mercato turistico, a partire dalla stagionalità.

Sigep World è anche un grande osservatorio sul prossimo futuro: cosa assaggeremo quest’anno? Tra gli stand, la parola d’ordine è sostenibilità sensoriale. Le novità presentate mostrano tutte una grande attenzione alle clean label, ovvero le etichette pulite. Sul fronte del gelato trionfano i gusti esotici. Grande successo per le varianti alcoliche (gelato alla birra scura, ma anche al Cointreau) e per i prodotti “Dubai Chocolate” (pistacchio e pasta kataifi), anche in versioni spalmabili e variegati per il gelato. Per i più piccoli, si affaccia al mercato il gusto Pokemon. Tra le novità, arrivano da Babbi base per gelati alle creme senza lattosio, ma anche il gelato al gusto di Ibisco e il LatteLatte che ha gli aromi del formaggio giovane. In pasticceria Il trend è quello del “wellness indulgente”. Meno zuccheri, più ingredienti vegetali, ma soprattutto resa estetica impeccabile. Molto apprezzati i nuovi “trasferelli” tecnologici che permettono di stampare decorazioni complesse direttamente sulla frolla prima della cottura. Per il caffè, che potrà in futuro essere servito da un robot barista on demand, si conferma il piacere dei cocktail a base caffè, a cominciare da un grande classico, l’Irish Coffee.

Sul fronte della panificazione, tra le novità più curiose dell’anno c’è sicuramente Nuvela, la farina di mele. Viene dal Trentino Alto-Adige, è prodotta con mele coltivate da famiglie di frutticultori locali e realizzata attraverso un procedimento brevettato da VOG Products che rimuove semi e peduncoli e consente di valorizzare le componenti più ricche di nutrienti e più adatte ad essere trasformate in farina. Naturale, ricca di fibre e senza glutine, è versatile, senza additivi e priva di glutine; può essere impiegata per prodotti da forno come pane e biscotti oppure pasta, dolci e specialità di alta pasticceria.

