
Tutto pronto per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, e per l’occasione San Candido organizza un’edizione speciale del suo Dolomites Snow Festival. Dal 2 al 4 febbraio quello che è già uno degli appuntamenti artistici più longevi dell’arco alpino entrerà ufficialmente nel programma culturale dei Giochi.

L’arte della scultura su neve, effimera e pura, si fa ambasciatrice dello spirito olimpico. Otto squadre internazionali, composte da artisti provenienti da ogni parte del mondo, si sfideranno a colpi di seghe, palette e scalpelli per domare giganteschi blocchi di neve compatta di 3 × 3 × 3 metri e trasformarli in opere d’arte.
Non c’è spazio per l’errore. In tre giorni di lavoro il ghiaccio si trasformerà in curve, volti e geometrie. Il festival fa del paese una galleria d’arte a cielo e i visitatori diventano testimoni diretti del processo creativo. In sottofondo, il sibilo degli strumenti; davanti agli occhi, la polvere di ghiaccio che brilla al sole: è tecnica, immaginazione e resistenza fisica.

Il momento più emozionante sarà sicuramente lunedì 2 febbraio, quando le fiaccole olimpiche faranno il loro ingresso nel centro del paese.
Nato nel 1989, il Dolomites Snow Festival richiama ogni anno pubblico da tutto il mondo e nel tempo ha saputo rinnovarsi senza mai perdere la sua anima autentica. «Non solo un evento artistico, ma anche un momento di incontro internazionale e di scambio culturale» dicono gli organizzatori.
Il culmine sarà il 6 febbraio: mentre le luci del mondo si accenderanno sulla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali, a San Candido le sculture saranno pronte, illuminate e visibili in tutto il loro splendore. Si scioglieranno, come sempre accade, con il sole primaverile.