Arriva la primavera e l’Istria indossa il suo abito più bello. A pochi chilometri dal confine italiano, la penisola è una festa di colori e profumi tra l’azzurro dell’Adriatico e il verde tenero delle colline fiorite, mentre i borghi medievali tornano a riempirsi di vita. Le vacanze pasquali possono essere l’occasione giusta per riscoprire una regione che tiene insieme il fascino delle città costiere, come le eleganti Rovigno e Pola, con l’anima rurale e autentica dell’entroterra, costellato di vigneti e uliveti secolari.

Parenzo e la tradizione della Pinza
Il fine settimana pasquale, dal 3 al 6 aprile, sarà fitto di appuntamenti che celebrano l’identità istriana attraverso i sensi. A Parenzo (Poreč), la piazza principale diventerà il palcoscenico di un evento tradizionale che richiama visitatori da tutta Europa, con prodotti tipici e artigianato locale, musica dal vivo e attività per le famiglie.
Protagonista delle tavole sarà la Pinca (o pinza), il dolce simbolo della Pasqua istriana: un pane dolce lievitato, arricchito con uvetta e profumato di agrumi, che ha al centro un’incisione a forma di croce e viene spesso decorato con foglie d’ulivo benedette. Tagliata a fette e servita durante la colazione della domenica, segna per tradizione l’inizio della festa dopo il periodo di Quaresima.

Fasana: il rito dei pescatori tra baccalà e laboratori
Spostandosi lungo la costa verso sud, si incontra il borgo di pescatori di Fasana (Fažana). Situato proprio di fronte alle isole del Parco Nazionale di Brioni, il paese offre un programma che ha le sue radici nella vita di comunità. Le celebrazioni inizieranno già il Venerdì Santo (3 aprile) con un classico della cucina povera: la colazione a base di baccalà e frittelle, servita direttamente sul lungomare mentre l’aria profuma di salsedine.

Il Sabato Santo sarà dedicato al passaggio delle tradizioni tra generazioni. Mentre i bambini si sfideranno nella caccia alle uova, i più grandi potranno partecipare a laboratori di panificazione alla vecchia maniera, imparando i segreti della lavorazione lenta del pane. Dopo la solenne veglia pasquale e la benedizione del cibo nella Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, il Lunedì dell’Angelo (Pasquetta) si chiuderà in bellezza con una colazione comunitaria aperta a tutti nella piazza del paese.
Gallignana e il Lunedì dell’Angelo tra le vigne
Il Lunedì di Pasqua l’attenzione si sposta verso il cuore verde della penisola. A Gallignana (Gračišće), uno dei borghi medievali più suggestivi dell’entroterra, si rinnova l’appuntamento con la storica Rassegna dei vini dell’Istria centrale e le strette vie acciottolate del centro storico si trasformeranno in una grande osteria a cielo aperto.

Dalle 11 alle 19, le cantine allestite negli androni dei palazzi e nei vicoli apriranno le porte ai visitatori per degustare le eccellenze del territorio: dalla Malvasia fresca e minerale al Terano strutturato, fino ai raffinati moscati. È un’esperienza che permette di toccare con mano l’ospitalità rurale istriana, dove il vino è un racconto di terra e di fatiche quotidiane.
