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Pintauro 1785: in via Toledo a Napoli riapre il tempio della sfogliatella

Il profumo della sfoglia calda, appena sfornata, si fonde con l’aroma della ricotta e dei canditi: da oltre due secoli è questo il profumo di Napoli, e ora è tornato. Sorprende i passanti in via Toledo, all’altezza del civico 275, dove ha riaperto la Pasticceria Pintauro 1785. Un luogo della memoria ha così ripreso il suo cammino nella storia.

ph credit @pintauro

La riapertura è frutto della visione dell’imprenditore napoletano Francesco Bernardo, affiancato dal socio Davide Piterà. Insieme hanno dato vita a un complesso progetto di rigenerazione culturale. «Una piccola parte di Napoli riprende a vivere, e ne sono profondamente orgoglioso» dice Bernardo. «Il nostro obiettivo è restituire alla città un’eccellenza storica, tutelandone l’anima artigianale e proiettandola nel presente. Preservare la storicità del luogo e dei suoi prodotti, a partire dalla sfogliatella nata proprio qui oltre duecento anni fa, significa custodire un patrimonio di saperi che appartiene alla comunità».

Entrare da Pintauro è come fare un viaggio nel tempo. L’intervento di restauro è stato guidato dal rispetto per l’identità originaria. I visitatori possono così trovare gli arredi in legno e marmo, testimoni di secoli di passaggi, e l’antica lampada settecentesca che illumina l’ambiente con una luce calda. Dettaglio fondamentale è l’effigie della Madonna Addolorata, simbolo di una devozione antica che ha sempre protetto il laboratorio e i suoi artigiani. Questo equilibrio consapevole tra conservazione e aggiornamento funzionale permette al locale di rispettare i moderni standard di accoglienza senza perdere quel fascino unico che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

ph credit @pintauro

Ma certo non c’è tradizione senza persone. Per questo, la nuova gestione ha puntato sulla continuità delle competenze. Accanto a nuove figure professionali, torna a casa lo storico banconista Peppe Tomei, il cui volto è per molti clienti indissolubilmente legato all’esperienza Pintauro. Il coordinamento è affidato a Davide Piterà, impegnato a garantire che ogni gesto, dalla piegatura della sfoglia alla spolverata finale di zucchero a velo, segua la ritualità tramandata da Pasquale Pintauro fin dall’Ottocento.

ph credit @pintauro

E se la sfogliatella – nelle varianti riccia e frolla – rimane l’indiscussa regina, Pintauro 1785 guarda però anche al futuro. Nel solco dei grandi classici della pasticceria partenopea, l’offerta sarà arricchita da nuove proposte e collaborazioni con professionisti di rilievo del panorama dolciario. L’obiettivo è valorizzare la cultura gastronomica locale in chiave contemporanea, rafforzando il posizionamento del marchio sia a livello nazionale che internazionale.

La riapertura di Pintauro non è dunque solo la fine di un’attesa, ma l’inizio di un nuovo capitolo per via Toledo e per Napoli: un presidio identitario che torna a pulsare. Il locale osserverà orario continuato, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 21, tornando a essere il punto di riferimento quotidiano per napoletani e turisti.

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