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Nel Castello di Tirana “Shendeverë” è l’ambasciata del gusto

Il nucleo originario di Tirana è il suo Castello (Kalaja e Tiranës), le cui radici affondano almeno nel XIII secolo, su una preesistente fortificazione bizantina legata all’imperatore Giustiniano I. Da qui si parte per conoscere l’anima della città; e oggi questo luogo, dopo un imponente restauro archeologico e architettonico, vive una nuova storia. Il Castello è rinato come un salotto a cielo aperto: una passeggiata tra cortili, botteghe artigiane, boutique, wine bar e ristoranti mettono il passato il dialogo aperto con il presente e ne fanno il simbolo perfetto di un’Albania dinamica, protesa verso il futuro ma orgogliosa della propria identità, che si sta rapidamente affermando come una delle destinazioni enogastronomiche più stuzzicanti d’Europa.

È qui che la famiglia Çobo ha scelto di dar vita allo Shendeverë Wine Bar & Restaurant. Distribuito su più livelli, con cento coperti nelle sale interne d’atmosfera e una terrazza tra le mura medievali, lo Shendeverë è un’ambasciata del gusto nel cuore della capitale. Qui, il calore del legno e della pietra si fonde con dettagli ispirati al mondo della viticoltura, accogliendo gli ospiti nell’autentica tradizione dell’ospitalità albanese.

Aperto la notte di Natale del 2018, lo Shendeverë unisce l’eccellenza culinaria del Paese con la produzione vinicola della storica cantina di famiglia. Il menu, sviluppato con la consulenza dello chef Arthur Jella, valorizza le materie prime locali seguendo una filosofia precisa: «Il futuro della cucina albanese è nel suo passato», come ama ripetere il proprietario Muharrem Çobo.

La cucina reinterpreta le ricette tradizionali con un linguaggio contemporaneo. Il viaggio nei sapori parte dal formaggio bianco di pecora fritto con marmellata di agrumi, passando per il carpaccio di carpa e la tartare di koran — pregiato pesce del Lago di Ocrida — per poi addentrarsi nei sapori decisi della terra. Le carni sono protagoniste assolute: dal roast beef di vitello marinato alle spezie e aceto balsamico della casa, fino al piatto icona dello Shendeverë, il brasato di vitello, una specialità cotta lentamente a bassa temperatura per oltre quattro ore, marinata, passata al forno e servita con un’avvolgente salsa ai porri. Non mancano i sapori della memoria collettiva, come la Fërgesë (a base di ricotta, yogurt e verdure) e il Fli, il tipico piatto a strati della tradizione.

Brasato-di-Vitello

L’esperienza non sarebbe completa senza il vino, vero motore del progetto. Ogni portata è pensata per essere abbinata alle etichette della Çobo Winery, azienda simbolo del rinascimento enologico albanese, situata a Berat, la “città dalle mille finestre” e Patrimonio UNESCO. In questo territorio, a 120 chilometri da Tirana, la famiglia Çobo coltiva vitigni autoctoni storici — come lo Shesh i Zi e il Vlosh — affiancati da varietà internazionali, unendo il rispetto per l’eredità millenaria a moderne tecniche di vinificazione.

La carta dello Shendeverë custodisce una selezione di annate storiche e introvabili, come il Kashmer e lo Shesh i Zi risalenti a oltre quindici anni fa, che testimoniano la straordinaria capacità di affinamento di questi vini.

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