Il borgo gioiello della costa slovena celebra le sue radici con un weekend tra rievocazioni storiche, benessere termale e il fascino delle saline di Sicciole. Tra le calli di Pirano il profumo del sale si mescola all’aria di primavera: torna la Festa dei Salinai, un invito a scoprire l’anima di un territorio dove l’uomo e il mare dialogano ininterrottamente da secoli.

Quest’anno l’appuntamento è da venerdì 24 a domenica 26 aprile, in concomitanza con i festeggiamenti per San Giorgio, patrono della città.
Passeggiando per il centro, tra i palazzi gotico-veneziani come la celebre Casa Veneziana del XV secolo o la Casa Tartini (dimora di Giuseppe Tartini), si respira eleganza. Gli appassionati d’arte non possono perdere la pala d’altare di Vittore Carpaccio nella chiesa di San Francesco; la cinta muraria, costruita tra il VII e il XVI secolo, offre il suo spettacolare panorama.

Il momento più emozionante sarà domenica mattina 26 aprile. Dopo il corteo inaugurale del sabato, la città si ferma per assistere alla partenza della “Famea dei Salineri”.
Uomini e donne in abiti tradizionali salgono a bordo di imbarcazioni storiche per dirigersi verso le saline, scortati dalle vogatrici della Voga Veneta di Pirano. È una rievocazione riporta alla memoria l’epoca in cui intere famiglie si trasferivano per mesi nelle case salinare per la stagione del raccolto: un sapere che il tempo non ha poiché ancora oggi il sale di Pirano viene raccolto a mano secondo tecniche di 700 anni fa.

Nel programma della Festa dei Salinai ci sono i mercati di prodotti locali e degustazioni gastronomiche, laboratori di calligrafia nel fango e nel sale e la Corsa dei Salinai, che coinvolge adulti e bambini in una sfida di resistenza e agilità.
A pochi chilometri dal centro, le Saline di Sicciole e Strugnano offrono un paesaggio surreale: una scacchiera di specchi d’acqua e argini sottili che cambiano colore con la luce del tramonto. Un ecosistema unico, dove la biodiversità regna sovrana e il sale diventa un’esperienza sensoriale diretta.
Pirano è la meta ideale per una fuga last minute. È possibile arrivare a Trieste in treno o aereo e usufruire dei comodi transfer organizzati dalle strutture locali, che portano a destinazione in circa mezz’ora.

Per chi cerca il massimo relax, il consiglio è soggiornare nei wellness hotel di Portorose, collegata a Pirano da una promenade sul lungomare. Qui, la tradizione del sale si sposta nelle spa: i trattamenti utilizzano i fanghi delle saline e l’acqua madre, ricchissima di minerali, per rituali di benessere già noti in epoca medievale.
Per il programma completo e prenotazioni, www.portoroz.si/it
