I confini, che un tempo sono stati linee di scontro e divisione, possono trasformarsi in ponti di conoscenza. È questo lo spirito delle Strade dei Forti, una nuova proposta di trekking d’eccellenza che si snoda per 227 chilometri tra le valli Chisone, Germanasca e Pellice. Un itinerario in 13 tappe che unisce la pianura del Po alle vette del Monviso, raccontando la storia millenaria di una terra di frontiera attraverso le sue spettacolari architetture militari.

Il cuore del cammino è il patrimonio fortificato del Pinerolese. Il nome stesso è un omaggio ai forti che costellano queste montagne, a partire dal maestoso Forte di Fenestrelle. Definito come “Grande Muraglia piemontese”, con i suoi 4.000 gradini è la struttura fortificata più grande d’Europa e la costruzione in muratura più estesa al mondo dopo la Muraglia Cinese.
Ma il percorso non è solo una parata di bastioni. Il camminatore attraversa un paesaggio in continua mutazione: dai frutteti di Villafranca Piemonte alla Rocca di Cavour, dai vigneti eroici alle cascate spettacolari (come quella del Pis a Massello), fino a raggiungere Usseaux, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”. Il cammino si sovrappone inoltre per lunghi tratti al Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi, caricandosi di una profonda valenza simbolica legata alla libertà religiosa e alla resilienza di queste comunità.

Inaugurato ufficialmente nel 2025, il progetto è frutto di una sinergia tra istituzioni e realtà locali per promuovere un turismo lento e sostenibile. Lungo 227 chilometri, attraversa tre valli e si percorre in 13 tappe per chi si muove a piedi (di cui 7 in alta quota); cinque sono invece quelle per chi lo affronta in bicicletta (MTB o Gravel esperto), con ritorno a Villafranca. Oltre 30 strutture convenzionate tra rifugi, alberghi e punti ristoro offrono assistenza e accolgono i viaggiatori. Lungo la panoramica Strada dell’Assietta, la via militare più alta d’Europa, si toccano i 2500 metri.

Il percorso parte dal fiume Po a Villafranca Piemonte, tocca Pinerolo (dove la mostra sulla Cittadella svela i segreti delle fortificazioni di pianura) e risale la Val Chisone fino a Fenestrelle. Da qui, il sentiero si inerpica verso l’Assietta e scende nella Valle Germanasca, toccando l’Ecomuseo delle Miniere di Prali. L’arrivo è alla Conca del Prà a Bobbio Pellice, punto di connessione con il Gran Tour del Monviso che funge da faro costante durante tutto il tragitto.

Come ogni grande cammino, anche Le Strade dei Forti ha la sua Credenziale. Non è solo un documento per i timbri, ma un vero passaporto del camminatore che garantisce sconti nelle strutture convenzionate e l’accesso alla versione Pro dell’app Outdooractive (per navigare offline in sicurezza).

Ritirando la credenziale negli uffici del turismo di Pinerolo, si riceve anche una “surprise bag” con gadget utili. Per chi cerca il massimo comfort, il Consorzio Turistico Pinerolese mette a disposizione servizi di trasporto bagagli e guide escursionistiche, rendendo l’esperienza accessibile anche alle famiglie.
Nato post-Covid dalla volontà di mettere in rete le risorse del territorio (grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo), questo cammino ha trasformato antiche ferite di guerra in occasioni di incontro.
Da sapere:
- Sito ufficiale: www.lestradedeiforti.it
- Instagram: @lestradeiforti
- Punto di riferimento: Ufficio Turismo Torino e Provincia (Pinerolo) – Tel. 0121 795589