Camminare è il modo più autentico per conoscere l’anima di una città. Non è un’opinione e nemmeno una moda: il dato è oggettivo ed emerge dalla terza edizione della “Best 100 Walking Cities 2026”, la a classifica annuale stilata da GuruWalk, piattaforma leader mondiale nel settore dei tour a piedi e delle attività culturali.

Nel 2026 Roma si conferma, per il terzo anno consecutivo, la migliore città al mondo da percorrere a piedi. Mantiene la posizione grazie a una combinazione imbattibile di densità monumentale, ricchezza del centro storico e un’offerta di guide locali di altissimo livello. Sul podio europeo salgono anche Madrid e Budapest, seguite da Praga e Lisbona: l’Europa dunque è la destinazione preferita da chi ama il turismo lento.

Il report di GuruWalk si fonda su un’analisi rigorosa del comportamento reale dei viaggiatori. Il metodo incrocia i dati raccolti tra aprile 2025 e aprile 2026 su oltre 800 città nel mondo.
La classifica finale è il risultato di un algoritmo che pesa per il 65% il volume di prenotazioni (quanti viaggiatori hanno scelto di camminare in quella città) e per il 35% il grado di soddisfazione, misurato attraverso oltre 467.000 recensioni verificate. Quindi, la miglior città da scoprire a piedi è quella che migliaia di persone scelgono ogni giorno e che, una volta visitata, riceve i punteggi più alti.
L’Italia si conferma una superpotenza del turismo pedonale, piazzando cinque città nella Top 100 mondiale. Dopo l’oro di Roma, troviamo Firenze in 15ª posizione (nonostante un calo di sette posti rispetto all’anno precedente). Napoli tiene bene il centro classifica al 40° posto, seguita da Milano (51ª).
La nota dolente riguarda Venezia, protagonista del crollo più vistoso di questa edizione: è scivolata dalla 15ª alla 91ª posizione. Secondo gli analisti di GuruWalk, questo tracollo è dovuto alla saturazione turistica: la massificazione estrema sta iniziando a compromettere la qualità dell’esperienza “a piedi”, rendendo il camminare non più un piacere ma una sfida logistica tra la folla che blocca calli e ponti.

Guardando oltre i confini nazionali, il 2026 segna l’irruzione prepotente dell’Asia. Il Giappone è la stella polare di questa crescita: Tokyo balza dalla 36ª alla 20ª posizione, tallonata da Kyoto e dal debutto di Hiroshima. Che il turismo internazionale abbia scoperto il Giappone, d’altra parte, è ormai cosa nota, coì come è noto che nelle grandi città già si studiano contromisure per evitare gli affollamenti. Sorprende anche il Vietnam, che piazza tre città (Hanoi, Ho Chi Minh City e Hoi An) tra le migliori al mondo.
Dall’altra parte dell’oceano, New York continua la sua scalata miracolosa. Sebbene gli Stati Uniti siano storicamente città “pensate per le auto”, New York si conferma l’unica eccezione americana capace di competere con le capitali europee, salendo fino al 23° posto. Anche l’America Latina guadagna terreno, con Santiago del Cile (25ª) e Città del Messico (33ª) che registrano i loro migliori risultati storici.
Dalla ricerca emerge anche che nell’ultimo anno il numero di viaggiatori che hanno scelto di partecipare a tour guidati in lingua italiana è cresciuto del 20%. Il “free tour” – la visita guidata basata sulla libera mancia alla guida – non è più solo una scelta di risparmio, ma un formato culturale consolidato che permette di scoprire aneddoti e angoli nascosti che nessuna mappa digitale potrebbe mai segnalare.
