di Anna Sandri – Tra le valli del Cesano e del Metauro per vivere un’esperienza di turismo equestre e riscoprire l’autenticità di borghi medievali e sapori antichi. Un viaggio dove il tempo è scandito dal passo del cavallo, dedicato a chi non insegue la velocità ma cerca la profondità del rapporto con la natura.

È il fascino discreto dell’undertourism, quella tendenza che spinge lontano dalle rotte affollate, e che nelle Marche trova una risposta in ButteroZone, il progetto che trasforma la passeggiata a cavallo in un’immersione totale nella bellezza rurale e storica della provincia di Pesaro e Urbino.

ButteroZone è la creatura di Giacomo Bartolucci e di Erica Sebastianelli: marito e moglie, direttore commerciale lui, impiegata amministrativa lei. Innamorati, entrambi, della loro terra, della natura, dei cavalli. Il tempo del Covid, anche per loro, è stato quello del forzato nulla: stringeva il cuore, ma poteva anche aprire la mente. Lì è nata l’idea di condividere la loro passione con chiunque ne comprendesse lo spirito: le passeggiate a cavallo del fine settimana, a due o con qualche amico, potevano diventare qualcosa di più. Così è nato ButteroZone: lo spirito è stato compreso da subito perché, come dice Giacomo, qui si arriva come ospiti ma si riparte da amici. La parola chiave è la connessione: con la natura, con i cavalli, con la comunità. In pochi anni, ospiti sono arrivati da 19 regioni d’Italia; c’è chi sceglie le Marche come destinazione di una vacanza proprio per godere della passeggiata a cavallo nel weekend. Tanti ritornano, il passaparola è continuo, c’è chi ha aperto un gruppo Instagram (Terapia ButteroZone) proprio per condividere la bellezza dell’esperienza.

L’avventura con Giacomo non inizia al trotto, ma nel silenzio del “Giardino Segreto” a San Lorenzo in Campo. È qui che gli ospiti incontrano i veri protagonisti dell’esperienza: Rigoletto e Libera, esemplari di razza maremmana, e Zingara, che porta nel dna la storia dell’antica razza del Catria, autoctona di queste montagne.
Prima di salire in sella, ButteroZone impone un ritmo lento: mezz’ora di conoscenza reciproca, per stabilire una connessione empatica con l’animale. Accarezzarli, osservarne i movimenti e sentire il loro respiro è il primo passo per entrare in sintonia con un paesaggio che, per secoli, è stato solcato proprio da questi zoccoli.

Una volta partiti, i percorsi si snodano attraverso strade secondarie e sterrati che tagliano boschi e colline. La prima meta è il castello medievale di Montalfoglio. Qui, tra vicoli in pietra e mura fortificate, l’accoglienza prende la forma dell’Aperinlocanda: una sosta conviviale dove una rustica botte si trasforma in tavola. I sapori sono quelli decisi della regione: salumi artigianali, pecorini locali e pane casereccio, il tutto accompagnato da un calice di vino del territorio. Ma gli “Aperin” sono tanti e diversi, dettati anche dalle stagioni: sul profilo Instagram si possono scoprire.
Rientrando verso il centro di San Lorenzo in Campo, la prospettiva dalla sella permette di apprezzare l’imponenza dell’Abbazia benedettina (VII-IX secolo) e l’eleganza del Palazzo della Rovere. Il viaggio si fa culturale, toccando il Museo Archeologico e l’ottocentesco Teatro Mario Tiberini, prima di concludersi con un aperitivo a base di eccellenze di una rinomata macelleria locale, confermando che il benessere passa anche per il palato.

Il tour tocca poi San Vito sul Cesano, una frazione dove la vista spazia fino al profilo del Monte Conero e al blu dell’Adriatico. Si entra nel vivo della comunità: grazie all’Associazione San Vito Giovani, qui è stato recuperato l’antico Forno Comune. Un tempo ogni famiglia marchigiana marchiava le proprie pagnotte con un timbro per riconoscerle; oggi, i cavalieri possono rivivere quel rito, gustando bruschette fragranti appena sfornate in un clima di autentica familiarità.
Il viaggio si conclude idealmente a Fratte Rosa, il borgo che al tramonto si tinge di un rosa fiabesco grazie ai suoi mattoni particolari. Conosciuto come il “paese delle terrecotte”, offre ai visitatori la possibilità di sporcarsi le mani con l’argilla nelle botteghe artigiane, creando piccoli souvenir personalizzati. La degna chiusura è una sosta alla Cantina Terracruda, dove la viticoltura d’eccellenza incontra i taglieri della tradizione, celebrando un legame indissolubile tra terra e prodotto.

Ogni uscita è pensata per un massimo di tre persone (maggiorenni), di un solo gruppo. Questa scelta garantisce il massimo rispetto per la tranquillità dei borghi e permette ai partecipanti di godere appieno del silenzio, interrotto solo dal suono dei passi sul terreno.
Le esperienze sono disponibili tutto l’anno nel fine settimana; in agosto anche durante la settimana.
BUTTEROZONE
- Sede: San Lorenzo in Campo (PU)
- Telefono: +39 340 646 9087
- Email: butterozone@gmail.com
- Social: Instagram e Facebook @butterozone
