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L’anima della montagna in un assaggio: Made in Malga 2026

Il formaggio d’alpeggio è testimone di una resistenza umana e culturale e del patto tra l’uomo, le bestie e la natura più incontaminata. Il suo valore va oltre la tavola e il gusto, e dunque per celebrarlo torna, nella quattordicesima edizione, Made in Malga: l’appuntamento è ad Asiago in due fine settimana, dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre. Come sempre a ingresso libero, Made in Malga è un invito a scoprire prodotti nati sulle cime più suggestive d’Italia e del mondo.

Camminare lungo le vie del centro storico di Asiago, tra i banchi della grande mostra mercato a cielo aperto, offre l’opportunità di incontrare i casari, ascoltare le loro storie fatte di sveglie all’alba, fatica e passione, e acquistare direttamente il prodotto da chi quel formaggio lo ha fatto nascere. Sull’Altopiano dei Sette Comuni, la più grande area malghiva d’Europa, ogni forma racconta una micro-storia. Il valore del formaggio di malga sta infatti nella sua assoluta unicità: il sapore del latte cambia a seconda dell’altitudine, delle erbe spontanee pascolate dalle mucche e persino delle fioriture del giorno. Assaporare un Asiago DOP Prodotto della Montagna, un Bitto, un Castelmagno o un rarissimo Fiore Sardo significa letteralmente degustare la biodiversità di un territorio.

Ma Made in Malga 2026 spinge l’asticella ancora più in alto, offrendo agli appassionati un’immersione nelle rarità casearie più introvabili. Se il passeggio tra gli stand garantisce assaggi liberi e scoperte continue, chi vuole saperne e imparare di più può partecipare alle masterclass guidate (dodici in tutto, ospitate all’Hotel Paradiso e prenotabili online sul sito ufficiale dell’evento). Questi laboratori di degustazione rappresentano un’occasione speciale per educare il palato e cogliere sfumature imprevedibili. I percorsi guidati affiancheranno i grandi formaggi a vini d’altitudine e birre artigianali, mettendo a confronto le eccellenze italiane – compresi i formaggi finalisti dell’Italian Cheese Awards – con chicche internazionali. Tra queste spicca un viaggio straordinario che ci porta lontanissimo dall’arco alpino, fino ai 2.000 metri dell’Anatolia nord-orientale. La degustazione “Turchia a quota 2000 metri” permetterà infatti di scoprire i leggendari formaggi di Kars, come il Gravyer –nato a fine Ottocento dall’incontro tra maestri casari svizzeri e comunità locali – e il tulum, stagionato nella pelle di pecora. 

In Made in Malga, come da tradizione, l’enogastronomia d’eccellenza incontra la convivialità e la festa. Tra un assaggio e l’altro, i giardini di Piazza Carli ospiteranno la settima edizione del Mountain Beer Festival, spazio interamente dedicato alle migliori birre artigianali prodotte sopra i 600 metri di altitudine, mentre l’Osteria di Montagna sarà il rifugio perfetto per chi desidera sedersi a tavola e gustare i piatti della tradizione d’alta quota: dagli gnocchi con le patate di Rotzo allo stinco con polenta, fino alle lasagne profumate ai finferli. Spazio anche alla cultura e alla divulgazione con l’Asiago Experience nella Sala della Reggenza, con i laboratori dove gli artigiani mostreranno dal vivo gli antichi mestieri della montagna e con momenti di confronto economico e sociale che ricordano come, dietro a ogni forma di formaggio, ci sia la tenuta di una comunità e la salvaguardia del paesaggio montano. Ogni sera, al tramonto, musica dal vivo e aperitivi.

Il programma completo e i biglietti per le masterclass – che vanno dai 18 ai 35 euro, con posti strettamente limitati – sono disponibili sul sito madeinmalga.it. 

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