di Margherita Toffolon, foto by courtesy Martini – A metà Ottocento Torino fu il cuore pulsante del Risorgimento italiano e di innovative attività, fra cui quelle legate alla produzione liquoristica. La distilleria Michel, Re, Agnelli e Baudino diventa il laboratorio dove Alessandro Martini, Teofilo Sola e il maestro Luigi Rossi iniziarono a sperimentare un vermouth da esportazione per poi rifondare la distilleria come Martini Sola e C.ia nel 1863.

Con la messa a punto del Martini Rosso la produzione si sposta a Pessione, luogo di transito della ferrovia Torino-Genova e di fondazione del marchio. Casa Martini custodisce un archivio storico e un importante museo che mettono in luce una storia e un’idea imprenditoriale che cambiò radicalmente, a partire dagli anni ’20, il modo di scandire il ritmo delle giornate. A Milano, con l’affermarsi dell’aperitivo, momento di pausa tra il lavoro e il tempo privato. l’azienda rivoluzionò la comunicazione del brand: il Martini non era più solo da bere, ma anche da guardare. Nel 1910 la nascita del Martini Bianco portò al cambiamento della veste grafica che, dieci anni dopo, Marcello Dudovich, fra i più grandi illustratori del Novecento, rese famoso con “La Dama Bianca”. L’arte entra così nel mondo della pubblicità evolvendola e spingendola verso il cinema.

I Martini Man che si sono susseguiti negli anni, da Sean Connery con i suoi famosi Martini Cocktail in 007, a George Clooney che ha cristallizzato il concetto di “No Martini, no party” fino al contemporaneo Jonathan Bailey, hanno trasformato il brand in un linguaggio universale e, come da quasi due secoli a questa parte, un momento della giornata in un rito di socialità.

Nel secondo dopoguerra, sempre a Milano, apre Terrazza Martini, salotto a cielo aperto con vista sul Duomo, dove si incrociavano destini, anteprime cinematografiche e dibattiti culturali. Attualmente (fino all’1 ottobre) tocca al format “Ciao! Terrazza Martini” reinterpretare il rito dell’aperitivo con Martini® Bianco Spritz trasformando luoghi iconici milanesi in touchpoint esperienziali.