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In Val Senales, dove il ghiaccio custodisce il tempo

Il 21 marzo si celebra la Giornata dei Ghiacciai. Abbiamo scelto come simbolo la Val Senales, in Alto Adige, per un viaggio tra nevi perenni, leggende millenarie e l’emozione di toccare il cielo con un dito.

Grotta-Val-Senales-Foto-Cooperativa

Quando la funivia che parte da Maso Corto raggiunge i 3.212 metri della stazione a monte, il respiro si ferma. Non è solo l’altitudine, è la vista del ghiacciaio di Giogo Alto che si spalanca come un oceano bianco e immobile. Il fatto è che qui è come se un libro appassionante aprisse le sue pagine  sulla storia del nostro pianeta e dell’umanità.

Gletscherhohle-April-2025-Natalie-Tumler

La Val Senales è una valle laterale della Val Venosta che si spinge con decisione verso il cuore delle Alpi Venoste. Dai meleti del fondovalle si sale attraverso fitti boschi di larici fino a raggiungere un regno di rocce e di ghiacci. Il ghiacciaio è l’anima di questo luogo. Anche se oggi siamo chiamati a riflettere sulla loro fragilità a causa del cambiamento climatico, la loro maestosità continua a incutere un rispetto sacro. Sciare o camminare su un ghiacciaio a marzo significa godere di una luce tersa, di un’aria che rigenera e di una neve che conserva una qualità altrove introvabile.

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Sulle tracce di Ötzi: il richiamo della storia

Ma la Val Senales non è solo natura. È un luogo dove il ghiaccio ha agito da custode della storia. Sul Giogo di Tisa, nel 1991 fu ritrovata la mummia del Similaun, meglio conosciuta come Ötzi. L’Uomo venuto dal ghiaccio aveva scelto questi valichi oltre cinquemila anni fa, testimoniando come la valle fosse, già nell’Età del Rame, una via di comunicazione fondamentale. Visitare la Val Senales oggi significa ripercorrere idealmente quei passi. L’ArcheoParc di Madonna di Senales offre una ricostruzione fedele della vita di Ötzi, ma è guardando le creste ghiacciate che si percepisce la vera sfida di quell’antico cacciatore contro gli elementi.

Gletscherhohle-April-2025-Natalie-Tumler

Uno degli aspetti che rende questa valle unica al mondo è la transumanza, dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Ogni anno, migliaia di capi vengono condotti dai pastori oltre i ghiacci verso i pascoli estivi in Austria. È un rito faticoso e spettacolare che si ripete da secoli. In inverno e all’inizio della primavera si respira la cultura contadina autentica visitando i masi storici, alcuni dei quali risalgono a oltre 700 anni fa.

Per chi cerca l’adrenalina, il comprensorio offre piste che scendono dai 3.200 metri fino ai 2.000 del villaggio, con tracciati tecnici come la pista “Leo Gurschler”, dedicata al visionario che rese possibile lo sviluppo turistico della valle. La Val Senales è anche il regno dello scialpinismo e delle escursioni con le ciaspole. Raggiungere la piattaforma panoramica “Iceman Ötzi Peak” permette di abbracciare con lo sguardo oltre 120 vette che superano i tremila metri, dalle Dolomiti fino alle cime svizzere. 

Marzo è il mese perfetto per una vacanza qui. Le giornate si allungano, il sole scalda le terrazze dei rifugi dove si possono gustare i sapori intensi del territorio – dallo speck artigianale ai canederli, fino allo strudel di mele – e la neve è ancora perfetta. 

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