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Il sapore dell’infinito dura un solo giorno: Iginio Massari celebra il Pi Greco

Irrazionale e trascendente, il π (Pi Greco), rapporto costante tra la circonferenza e il suo diametro, con le sue decimali infinite e mai ripetitive incanta da millenni i matematici, e non solo loro. Al punto che il mondo intero lo celebra con una giornata dedicata: il 14 marzo (che nella notazione anglosassone non a caso si scrive 3/14). Quest’anno, la celebrazione abbandona le lavagne e arriva in pasticceria.

In occasione del Pi Greco Day, Iginio Massari Alta Pasticceria ha deciso di trasformare un concetto astratto in un’esperienza sensoriale. Solo per la giornata di sabato 14 marzo, sarà disponibile in edizione limitatissima una monoporzione speciale, omaggio all’incontro tra il rigore della geometria e la creatività del gusto.

ph credit@ iginio massari

L’ispirazione è nata da un dialogo tra Nicola Massari e il divulgatore scientifico Alan Zamboni. Un incontro apparentemente insolito, quello tra un maestro della pasticceria e un narratore della scienza, che trova però un terreno comune nella ricerca della precisione.

Pasticceria e matematica, dopotutto, parlano la stessa lingua: quella delle proporzioni, delle temperature esatte, delle reazioni chimiche e della ricerca di un equilibrio che rasenta la perfezione. Il Pi Greco, con la sua natura di numero irrazionale e trascendente, diventa il simbolo di una sfida: come racchiudere l’infinito in un cerchio perfetto di frolla e crema?

PI greco ph credit @iginio massari

Nella monoporzione dedicata al Pi Greco gli elementi sono stati scelti per rappresentare, attraverso il palato, la complessità armoniosa che si ritrova nelle formule fisiche. La base è una frolla impeccabile, che garantisce stabilità e croccantezza, fondamenta necessarie per ogni costruzione, sia geometrica che dolciaria; il cuore è una bavarese alla nocciola, che avvolge il palato con la sua rotondità rassicurante. La nocciola richiama la “pienezza” del cerchio. L’inserto è l’elemento di rottura e sorpresa, proprio come una costante matematica che cambia il risultato di un’equazione: bergamotto e zenzero candito spezzano la dolcezza della nocciola con una nota agrumata, fresca e leggermente piccante.

A coronare l’opera, una decorazione in cioccolato che riproduce il simbolo π, manifesto visivo della conoscenza.  «Il cerchio è da sempre simbolo di perfezione» dice Iginio Massari. «Naturalmente la perfezione assoluta nelle cose umane non esiste, ma la pasticceria, come la matematica, nasce proprio dal desiderio di avvicinarsi il più possibile a quell’equilibrio».

Se il Pi Greco è un ponte tra numeri e geometria, questo dolce diventa un ponte tra scienza e piacere e la scelta del 14 marzo è un modo per ricordare che anche dietro il piacere di un dolce si cela una struttura invisibile di leggi fisiche e calcoli precisi. Come tutte le cose preziose, la monoporzione Pi Greco ha il dono della brevità. Sarà disponibile esclusivamente sabato 14 marzo in tutte le gallerie Iginio Massari Alta Pasticceria d’Italia. Da Brescia a Milano, da Torino a Verona, fino a Firenze e Roma, gli appassionati potranno degustare la “matematica” per un solo, unico giorno.

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