Versare il thé richiede lentezza; è un gesto che evoca ricordi, che profuma di casa e che, per un istante, ferma il battito frenetico del mondo. A Bologna questo rito ha trovato una dimora d’eccezione tra i marmi e i velluti del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, dove da dodici anni la letteratura diventa un atto di cura. E così è stato anche nei giorni scorsi, con il rinnovarsi dell’appuntamento “Un Thé con la Poesia”, rassegna curata dall’Associazione Culturale EstroVersi. La poesia si è trasformata in “medicina dell’anima” attraverso il legame con il reparto di oncologia femminile dell’Ospedale Sant’Orsola.

L’iniziativa, nata dalla volontà della presidente di EstroVersi, Cinzia Demi, si intreccia con il progetto “Carezze di Poesia”. Dal dicembre 2024, i volontari portano i versi tra i letti d’ospedale, durante le ore difficili della somministrazione delle cure. Da gennaio 2026, questo ponte di solidarietà si è fatto ancora più solido: le pazienti oncologiche, grazie alla collaborazione con Loto OdV, hanno accesso gratuito e prioritario ai salotti del Majestic.

«La poesia non sostituisce le terapie mediche» spiega Cinzia Demi «ma supporta il carico emotivo. Allevia la pena parlando al cuore, insinuandosi in quei vuoti tra gli eventi della storia e i sentimenti». Anche il direttore del Majestic, Tiberio Biondi, sottolinea con orgoglio questa missione: «Trasformare l’accoglienza in un atto di cura è il nostro traguardo più alto».

Protagonista dell’incontro è stato Umberto Piersanti, figura di spicco della lirica italiana contemporanea e già candidato al Premio Nobel per la Letteratura. La sua poetica affonda le radici nella terra, nella memoria e, soprattutto, nel coraggio di dare voce alla fragilità. Racconta il rapporto con la natura e il tempo, ma tocca le corde più intime parlando del figlio Jacopo, affetto da autismo. Ad accompagnare letture e dialogo, le note dei giovani talenti della Scuola di Musica CEMI di Bologna.
Gli ospiti hanno degustato le pregiate miscele della maison francese Dammann Frères, accompagnate dalla pasticceria d’autore del Majestic: una “tazza di serenità” offerta a chi sta affrontando la battaglia più difficile.
La missione di EstroVersi e Loto OdV dimostra che la fragilità, se condivisa e rivestita di bellezza, può diventare una forma di resistenza.