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Il conto alla rovescia batte gli ultimi rintocchi: il 6 febbraio lo stadio San Siro sarà cornice del via ufficiale ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Mentre sulle piste delle Dolomiti e nei palazzetti milanesi gli atleti rifiniscono la preparazione, nelle cucine e nei bar delle due città la sfida per salire sul podio dell’accoglienza è già entrata nel vivo. A Milano e Cortina, la metropoli e la Regina delle Dolomiti, si parla anche il linguaggio dell’eccellenza gastronomica.

ph carolina silvestrin

QUI MILANO. I grandi hotel e i cocktail bar più rinomati hanno reinterpretato i cinque cerchi in chiave liquida. Diversi locali dei Navigli e di Brera hanno lanciato drink list dedicate dove ingredienti montani come il pino mugo, la genziana e i frutti di bosco incontrano la precisione della mixology milanese. MAG Cafè presenta World Comes To Milan, una drink list che celebra l’arrivo del mondo in città: ogni cocktail è ispirato a un Paese, dal Canada alla Grecia, fino a Norvegia, Francia e Australia. Al Grand Lounge & Bar del Rosa Grand Milano – Starhotels Collezione si può provare il cocktail “Rosa Olimpico” mentre da Procaccini Milano arriva Torch, ovvero vodka allo zafferano ibisco floreale leggermente acidulo, lime  e una foam all’arancia. In sostanza, “non un semplice drink, ma una fiamma da sorseggiare”. Non è raro trovare aperitivi battezzati con i nomi delle discipline invernali, serviti con finger food che richiamano la tradizione valtellinese in onore delle sedi di gara di Bormio e Livigno.

Feat, nel quartiere di Barona a Milano, celebra lo sport, il movimento e l’incontro tra culture attraverso la miscelazione contemporanea. Tre cocktail firmati da Andrea Pagliarini traducono l’immaginario olimpico.

Tra questi MI-CO si ispira ai cinque cerchi con cinque ingredienti, uno per continente: caffè per le Americhe, foglie di lime kaffir per l’Oceania, vaniglia per l’Africa, cocco per l’Asia e gin per l’Europa.

A Terrazza Duomo 21  le Olimpiadi si fanno immagine: lo sguardo oltre le vetrate incontra il monumento simbolo della città,la proposta gastronomica di chef Roberto Conti  dà vita a piatti dinamici in un posto in cui vivere l’autentico spirito di Milano. 

Entrando da Izu uno tra ristoranti giapponesi più affermati del panorama milanese e poco lontano dal Villaggio Olimpico, ci si lascia ispirare dal Menu Olimpiadi-Olympics, un percorso degustazione che celebra l’incontro simbolico tra Milano e Cortina, unendo identità, territorio e visione internazionale. Proposto in esclusiva durante il periodo olimpico, è un invito a sentirsi parte di un evento straordinario 

Per la pasticceria, al Four Seasons è nata l’Arctic Merenda, un rito pomeridiano tra fondute di cioccolato, formaggi d’alpeggio e piccola pasticceria che riproduce in miniatura l’attrezzatura da sci.

Pasticceria Pasticceria Angela offre una Sacher celebrativa con i cinque cerchi che diventano decorazione; e i cinque cerchi sono anche nel cornetto imbiancato di glassa, per ricordare la neve, che si gusta da Malìa Milano,

Anche il pane si è fatto olimpico: diverse bakery artigianali hanno presentato il “Pane Milano-Cortina”, un lievitato speciale preparato con noce bleggiana e miele di castagno, ovvero un intreccio di sapori tra terra lombarda e valli venete e trentine.

Qui Cortina. Corso Italia è pronto a trasformarsi in un “Fan Village”. I rifugi e i ristoranti storici, come l’Hotel da Beppe Sello o il SanBrite, hanno messo a punto menu che celebrano i Casunziei ampezzani in versioni gourmet.

L’accoglienza mette al centro il “Musa”, il tema scelto per Casa Italia: un inno alla bellezza e alla creatività italiana. Gli aperitivi nei bar del centro sono accompagnati dal Pastin, l’impasto di carne speziato tipico del bellunese, servito in piccoli crostini caldi, ideale per riscaldarsi dopo una giornata passata a bordo pista. Per i più golosi, le pasticcerie locali hanno creato dolci a forma di fiocco di neve e le immancabili Fartaies, le frittelle dolci che in queste settimane diventeranno il simbolo della convivialità olimpica.

Ma l’accoglienza non si ferma ai soli ristoranti. Lungo tutto il tragitto che collega le sedi di gara sono nati eventi itineranti come il “Winter Games Express”: un treno lungo 52 metri, dal peso di 23 quintali, realizzato interamente in cioccolato  grazie alla materia prima fornita da Belcolade Italia, parte di Puratos Italia. Punta a entrare nel Guinness World Record come il treno di cioccolato più lungo del mondo, e servirà a vendere  tavolette di cioccolato dedicate ai Giochi per raccogliere fondi destinati alle cure palliative.

Dal 6 febbraio – data di inizio delle Olimpiadi – e fino al 15 marzo – data di chiusura delle Paralimpiadi – Banco Alimentare della Lombardia e Banco Alimentare del Veneto saranno pronti a intervenire nei contesti in cui si svolgeranno gli eventi, sportivi e non, delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi per recuperare eventuali eccedenze di cibo. Ciò che verrà salvato sarà ridistribuito a beneficio degli enti che accolgono persone in difficoltà nelle comunità prossime ai diversi siti dei Giochi.

Infine, le passioni dei collezionisti: Leone 1857 è partner ufficiale delle Pastiglie e dei Cri Cri dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali: una collezione che unisce gusto e design, con grafiche dedicate agli sport olimpici e paralimpici.

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