di Margherita Toffolon, foto courtesy Fratelli Branca Distillerie – Una vita longeva dal gusto “amaro”. È una storia lunga oltre 180 anni quella di Fratelli Branca Distillerie che è diventata famosa in tutto il mondo per la produzione di un amaro dal retrogusto speziato da sempre caratterizzato dal marchio “Mondo” Branca creato da Leopoldo Metlicovitz nel 1893. Una realtà industriale che ha fatto di “Novare serbando” il proprio motto: innovare in sintonia con l’evoluzione del contesto socio-economico, delle tendenze dei mercati e dei bisogni dei consumatori, ma mantenendo inalterati i valori del fare e nel fare dell’impresa di famiglia, ancora al 100% made in Italy.

Ripercorriamo la storia dell’amaro che ha portato alla nascita prima di uno stabilimento per la produzione industriale a Milano e poi nel 1862 di una vera e propria azienda che man mano ha ampliato la propria produzione con una consistente gamma di beverage e spirits.
Sebbene il primo fernet italiano sia conosciuto dal 1842 con la denominazione Fernet Vittone, a sfondare il mercato è la ricetta inventata nel 1845 da Bernardino Branca nella sua drogheria milanese. Ricetta che è stata mantenuta segreta e tramandata di padre in figlio e consiste in 27 erbe, spezie e radici che danno origine al tipico colore bruno e provengono da quattro continenti: il rabarbaro dalla Cina, la genziana dalla Francia, la galanga dall’India o dallo Sri Lanka, la camomilla dall’Europa e dall’Argentina. Fernet Branca è famoso per il gusto inconfondibile, ma anche come capostipite di una comunicazione d’impresa all’avanguardia. L’arte in varie forme entra ben presto a far parte della cultura imprenditoriale di Fratelli Branca Distillerie.

Nel 1886 è lo stile Liberty a dettare la produzione dei calendari dominata dalla figura femminile, evocazione dell’emozione del viaggio e della scoperta di mondi e culture nuovi. Da questo periodo in poi maestri dell’illustrazione italiana come Giuseppe Amisani, Elio Stelminig, Osvaldo Ballerio, Achille Luciano Mauzan, Leopoldo Metlicovitz e Plinio Codognato definiscono l’immaginario visivo aziendale. La Collezione Branca, nel complesso industriale di via Resegone a Milano, documenta il percorso-storico-produttivo dell’azienda così come quello artistico a partire dal laboratorio chimico per la qualità e l’analisi delle erbe alla falegnameria, dalla serie di dipinti, documenti, disegni, oggetti anche di merchandising e fotografie , dai padiglioni nelle prime esposizioni internazionali (Milano 1906, Torino 1911) ai calendari realizzati dal 1886 al 1913 con i relativi manifesti promozionali, dai bozzetti di alcune campagne pubblicitarie degli anni ’60-’80 ai famosi Caroselli televisivi fino agli spot contemporanei.

Tutti tasselli dei cambiamenti avvenuti nel mondo della comunicazione di più di un secolo. Fra le tante pubblicità la versione Branca Menta è quella che scolpisce per molti anni l’immaginario collettivo con il rozzo bicchiere ricavato nel ghiaccio. Innovazione e tradizione che l’azienda coniuga anche in architettura con la Torre Branca, progettata nel 1933 da Gio Ponti.

Ancora una volta è facendo ricorso all’arte che l’azienda celebra i 180 anni del Fernet Branca che diventa simbolo di cultura pop in un manifesto con sottobicchieri a tiratura limitata. realizzati da Guzzerie, coppia di giovani designer milanesi.
