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La pizza abruzzese dal cuore napoletano scala le classifiche internazionali. È Carpe Diem – Diversamente Pizza, la prima realtà della regione a essere inserita nella prestigiosa guida 50 Top World Artisan Pizza Chains, la classifica che premia le migliori catene artigianali del mondo. Un traguardo che premia un viaggio imprenditoriale lungo quattordici anni, fatto di resilienza, puntigliosa ricerca della materia prima e capacità di standardizzare l’eccellenza.

Tutto ha inizio nel 2011, quando un giovane Emilio Brighigna, originario di Napoli, decide di scommettere su un vecchio pub di Montesilvano per trasformarlo in una pizzeria. Gli inizi sono in salita. Il locale fatica a decollare e la vita personale di Emilio viene scossa da tragedie familiari profonde, la perdita del padre e della sorella Manuela, detta “Mela”. È proprio a lei che Emilio dedica la sua società, chiamandola “Mela”.

La svolta arriva grazie all’incontro con Angelica De Berardinis, oggi sua moglie e socia. Emilio alla supervisione tecnica e alla creazione degli impasti, Angelica al coordinamento e alla visione strategica: insieme hanno trasformato quel locale di quartiere in un impero che oggi conta sedi a Montesilvano, Villa Raspa, Chieti, L’Aquila e Roseto degli Abruzzi, con oltre 80 dipendenti e un fatturato che supera i 5 milioni di euro.

Il brand “Diversamente Pizza” non è un semplice slogan, ma rispecchia una filosofia produttiva. L’impasto di Carpe Diem sfida i canoni classici: una miscela di farine di tipo 0 e tipo 1 (grano tenero e duro) di forza medio-debole, lievitata per 24 ore con lievito di birra. Il risultato è un disco equilibrato e leggerissimo, con un cornicione alveolato che regala un morso croccante all’esterno ma incredibilmente soffice all’interno.

L’anima napoletana di Brighigna riemerge nella “ruota di carro” da 38 cm, mentre la spinta verso l’innovazione si esprime nei padellini, realizzati con lievito madre e farine alternative (multicereali o riso), ideali per chi cerca sapori diversi. Una linea è dedicata al senza glutine, senza rinunciare alla qualità artigianale.

Carpe Diem racconta il territorio abruzzese attraverso ingredienti spesso frutto di collaborazioni con piccoli produttori locali e l’uso di Presìdi Slow Food. Ogni pizza è un viaggio: si va dalla “A Scanno”, con salsiccia a punta di coltello e ricotta a scorza nera del Bio Agriturismo Valle Scannese, ai “Fichi Reali di Atessa”, fino alla “Ventricina dell’Alto Vastese”. Nella “Polpo Lardiato” la polvere di peperone dolce di Altino incontra la stracciatella e il polpo arrosto; il padellino “Porchetta in tour” è un omaggio alla tradizione regionale rivisitato con chips di topinambur e zafferano. Non mancano i fritti artigianali, dalle frittatine di pasta agli arancini gourmet (celebre quello con gorgonzola Bufala Blu e noci pecan), e una carta degli oli che vede protagonisti nomi come Marina Palusci e Tommaso Masciantonio.

Il 2025 ha già visto il lancio di “Fuori Misura”, format dedicato alla teglia e alla ruota di carro. Ma le novità più attese riguardano l’apertura di un format “express” a Chieti e un ambizioso progetto di oltre 600 mq a Francavilla al Mare, che includerà pasticceria, viennoiserie e gastronomia calda. Come dice Emilio Brighigna: “Guardiamo sempre avanti senza dimenticare le radici”.

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