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Dall’Ottocento a oggi, un biscotto per merenda e colazione

di Margherita Toffolo – Per molti la merenda è associata al tè con i biscotti secchi, e il più famoso è l’Osvego prodotto da Gentilini dal 1890.  Tutto comincia quando il giovane apprendista Pietro Gentilini decide di dare la possibilità a una grande fetta di italiani di prendere l’abitudine del tè delle cinque come era d’uso in Inghilterra. Dal paese di nascita Vergato, sull’Appennino tosco-emiliano, attraversa la Manica per imparare l’arte della panificazione e della pasticceria secca, allora all’avanguardia in Inghilterra. L’esperienza gli permette di far proprie le tecniche di produzione dei prodotti dolciari, in particolare degli Oswego, oltre ai gusti del mercato in evoluzione.

ph credit @genitlini

Con il ritorno in Italia, Pietro riapre a Roma il forno di Corso Umberto con cui aveva iniziato la sua attività e con la produzione degli Osvego, italianismo del nome della città americana Oswego, arriva sulle tavole degli italiani.  Il biscotto dalla caratteristica forma allungata con i buchi in superficie è ben presto capace di rendere più gustosa la merenda ma anche la colazione del mattino. La scelta del nome deriva dal fatto che nella zona della foce del fiume Oswego cresceva la pianta Monarda Didyma, utilizzata dai nativi americani per un infuso con sapore di menta che a fine ‘700 divenne d’uso e consumo dei coloni inglesi e poi dei loro parenti d’oltreoceano.  Furono proprio gli inglesi ad accompagnare il biscotto dal nome americano al loro tradizionale tè nero; alla ricetta Gentilini aggiunse burro e aroma di vaniglia.

ph credit @genitlini

L’attività con il passaggio generazionale continua a mantenere l’autenticità e la genuinità delle ricette originarie e i processi produttivi, l’utilizzo di materie prime naturali accuratamente selezionate dalla filiera corta e con km 0, ma adotta nuove tecnologie che permettono all’impresa non più artigianale di far fronte alle continue richieste di un mercato in espansione. Alla linea di biscotti Osvego ne vengono affiancate altre poi arricchite da prodotti come fette biscottate, confetture, marmellate e miele, wafer, specialità regionali e per le ricorrenze. Per la farina, ingrediente primario e con un ruolo fondamentale anche nella definizione del gusto del prodotto finito, è stata sviluppata una filiera controllata in collaborazione con i fornitori. La Filiera Frumento Tenero Gentilini nasce per ottenere la materia prima per il processo di trasformazione con un elevato valore biologico e protetta, dopo il raccolto, solo con mezzi naturali senza l’utilizzo di sostanze chimiche.

ph credit @genitlini

Con la stessa attenzione alla sostenibilità ambientale sono stati realizzati il packaging, gli impianti produttivi e l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Il packaging è un tratto distintivo dei prodotti Gentilini. In particolare, le biscottiere per contenere e conservare i biscotti sono diventate autentiche testimonianze dei cambiamenti storici, sociali e stilistici di un intero secolo: dal Liberty all’Art Déco fino alle linee essenziali e ai colori sobri del secondo dopoguerra.

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