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Margherita Toffolon – Da Oltreoceano in Italia seguendo la passione per la moda, il design e il cioccolato. Quella di Lina Farage è una storia di determinazione e passione per il bello e buono. Dopo gli studi in Disegno Industriale a Rio de Janeiro negli anni ’80 sbarca in Italia per perfezionarsi come stilista all’Istituto Marangoni di Milano.

ph credit @linafarage

Inizia quindi a lavorare in uno studio di consulenza stilistica per grandi marchi per poi approdare nel mondo del food milanese dedicandosi alla gestione per oltre vent’anni di un importante locale di via Dante. Un’esperienza formativa che le ha permesso di mettere le mani in pasta fra prodotti da forno, pasticcini e cioccolato occupandosi anche del packaging.

Passione che non ha più abbandonato tanto da implementarla quando ha aperto il primo punto vendita di cioccolato con il suo marchio in Piazza del Carmine.  Uno spazio piccolo per le continue richieste tanto da indurla ad aprire di lì a breve uno spazio più grande in via Brera anche con somministrazione.

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Qui fa conoscere il brigadeiro, tradizionale dolce brasiliano a base di latte condensato, cacao in polvere, burro e granelli di cioccolato all’esterno. Un dolcetto con una storia tutta da raccontare in quanto creato dalla pasticcera Heloisa Nabuco de Oliveira in onore del brigadiere Eduardo Gomes, durante la sua campagna elettorale per la presidenza della Repubblica nel 1946. Nei suoi cinque anni di vita il negozio, che chiude a causa della pandemia, diventa un punto di riferimento cittadino non solo per il cioccolato personalizzato nel packaging anche confezionato in scatole rivestite da carta da parati.

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Assieme al corner in Rinascente, l’apertura dell’e-commerce fa aumentare a livello internazionale la riconoscibilità del marchio dove la qualità del contenuto va di pari passo con l’estetica del contenitore curato in tutti i dettagli. Lina studia e prepara tramite Photoshop tutti i file per realizzare i disegni per le confezioni dei suoi prodotti: praline, dragée, tavolette, cioccolata solubile con cioccolato Valrhona realizzate da un laboratorio torinese, ma anche thè e marmellate, panettoni, colombe

Non è da meno la scelta della carta che è tattile, ruvida simile a lino per trasmettere una sensazione materica. Per il mood delle sue collezioni, continuativa, Primavera e Natale, prende a riferimento lo stile Gustaviano di fine Settecento che è quello della carta da parati dell’antibagno della sua casa d’infanzia ma anche delle tante collezioni visitate durante i suoi viaggi in Europa.  Non solo cioccolato ma anche una serie di pezzi in porcellana con disegno abbinato alle varie collezioni.

ph credit @linafarage

Dopo la breve parentesi del negozio in via Manzoni a Milano, Lina Farage ora è operativa a Lissone in Branza con un laboratorio di produzione in società con il figlio Emanuele. Dopo la breve parentesi del negozio in via Manzoni a Milano, Lina Farage ora è operativa a Lissone in Branza con un laboratorio di produzione in società con il figlio Emanuele.

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