Indirizzi per chi ama lo sport e ama il gusto
Milano – Terrazza Duomo (Aperitivo Olimpico): Per ammirare la città vestita a festa, non c’è luogo migliore di una delle terrazze affacciate sulla Cattedrale. Qui si può sorseggiare il “Gold Medal Negroni”, una variante del classico drink milanese arricchita da scaglie d’oro alimentare e profumo di cirmolo, simbolo del legame tra metropoli e montagna.

Bormio – Lo “Ski-Pass” dei Sapori: Tappa d’obbligo in Valtellina per assaggiare i Pizzoccheri tradizionali, ma con un tocco moderno: molti rifugi locali li servono in “monoporzioni da gara”, pensate per dare energia agli spettatori senza appesantirli prima della prossima discesa sulla pista Stelvio.
Cortina d’Ampezzo – Corso Italia e la Pasticceria Storica: Fermati in una delle pasticcerie storiche del centro per provare il “Dolce Olimpia”: un semifreddo ai frutti di bosco e meringa che richiama la forma delle Tofane. È il punto di ritrovo d’eccellenza per chi vuole vedere ed essere visto tra una premiazione e l’altra.

Livigno – Il “Pop-Up Gourmet” in quota: A 1.816 metri, Livigno ospita per tutta la durata dei Giochi dei temporary restaurant dove chef stellati reinterpretano lo street food di montagna. Da non perdere il panino con la Slinzega (tipico salume locale simile alla bresaola) e crema di formaggio Casera fuso.
Anterselva – Il Biathlon del Gusto: Nella casa del Biathlon, in Alto Adige, l’accoglienza parla la lingua dello Speck e dei canederli. Piccoli chioschi in legno lungo i percorsi di gara offrono il Brulé di mela calda (analcolico e profumatissimo), perfetto per scaldare le mani mentre si fa il tifo per gli azzurri.
