Scopri i Viaggi del Gusto

Search

Margherita Toffolon – Dalla trentina Val di Cembra, equipaggiato di alambicco mobile per distillare “conto terzi” le vinacce della produzione del vino. Così Bortolo Nardini alla fine del Settecento si trasferì a Bassano Veneto, ora Bassano del Grappa, importante crocevia commerciale tra la Serenissima Repubblica di Venezia, il Trentino e l’Austria. Da qui la decisione di produrre grappa con un alambicco in pianta stabile e di rivenderla direttamente. L’acquisto nel 1779 dell’“Osteria al Ponte” sul Ponte Vecchio con annessa “Grapperia” costituisce l’atto fondativo della Distilleria Nardini, la prima in Italia dove i contadini conferiscono le proprie vinacce destinate a produrre l’Aquavite di Vinaccia detta “aqua di vita” oppure “aqua della vite”.

ph credit @nardini

A metà del 1800 la famiglia Nardini introduce la prima innovazione produttiva passando dalla tradizionale distillazione a fuoco diretto a quella a vapore in alambicchi a ciclo discontinuo.  La gestione delle temperature diventa più precisa senza inficiare gli standard qualitativi del prodotto. Sempre in quel periodo nacque la Grappa Riserva Nardini invecchiata in botti di rovere per permettere di conservare la grappa e porre rimedio all’approvvigionamento di vinaccia minacciata della diffusione infestante nei vigneti della filossera. 

ph credit @nardini

Durante la Prima Guerra Mondiale viene introdotta la tecnica della “doppia rettifica”, metodo che assicura una purezza superiore al prodotto allora di grande consolazione contro la situazione bellica. Nel primo dopoguerra la distilleria viene spostata al di fuori della cinta muraria di Bassano per far fronte alla grande richiesta di grappa che continuò a essere prodotta anche durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i bombardamenti distrussero il Ponte Vecchio di Bassano poi ricostruito con l’aiuto del Corpo degli Alpini. 

Con la fine della guerra la grappa raggiunse i mercati esteri tanto che venne servita al ricevimento di incoronazione della Regina Elisabetta II d’Inghilterra nel 1953.

 Gli anni ’60 segnano grandi cambiamenti per l’azienda che introduce la distillazione sottovuoto e inaugura una nuova distilleria alle porte di Bassano. Nel corso degli anni ’80, unendo le produzioni della distilleria bassanese, che utilizza un metodo a caldaiette a vapore discontinuo, e quella di Monastier di Treviso, che pratica la distillazione a metodo continuo a colonna, viene prodotto un blend unico.

Nel 2004 per celebrare i 225 anni aziendali, viene inaugurato Bolle, opera di ampliamento della sede bassanese progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas per ospitare la ricerca e l’organizzazione di eventi finalizzati alla diffusione della cultura della grappa. Nel 2006 esce la prima edizione del Grappa Handbook, il manuale di ricette con cocktail a base grappa creati da bartender famosi. 

ph credit @nardini

Nel 2017 nasce Garage Nardini Osteria e Cocktail Bar, punto di riferimento per la città d’origine.

ph credit @nardini

Nardini, in virtù della sua storia bicentenaria, è entrata a far parte dell’esclusivo club di aziende familiari “Les Henokiens”. I valori di storicità, amore e tutela del territorio e di produzione di qualità, fra cui l’iconica Tagliatella creata a fine ‘700, sono intrinsechi nel marchio tanto da essere sintetizzati anche nell’etichetta delle bottiglie. 

CONDIVIDI

Facebook
WhatsApp

ULTIMI ARTICOLI

COSA NE PENSI?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Iscriviti alla newsletter esclusiva di VDG Magazine!

Iscriviti alla newsletter esclusiva di VDG Magazine! Intraprendi il viaggio del gusto e resta sempre aggiornato sulle ultime novità, approfondimenti e tendenze!