Dopo oltre mezzo secolo di successi internazionali, la guida Gault&Millau –nota come la “Guida Gialla” – annuncia ufficialmente il suo sbarco in Italia, con un progetto editoriale ambizioso che mira a raccontare l’eccellenza della nostra cucina, recentemente riconosciuta come Patrimonio Universale dell’Umanità, attraverso una lente rigorosa, moderna e internazionale.

Fondata in Francia nei primi anni Settanta dai giornalisti Henri Gault e Christian Millau, la guida è nata con l’obiettivo di scardinare i canoni della critica d’altri tempi. Gault e Millau furono i primi a dare voce alla “Nouvelle Cuisine”, promuovendo uno stile giornalistico audace e una narrazione capace di intercettare le tendenze emergenti. Oggi, presente in venti Paesi, mantiene intatta la missione originaria: scoprire talenti, promuovere l’integrità e offrire agli appassionati uno strumento che vada oltre il semplice fine dining, valorizzando la qualità in ogni sua forma.
L’arrivo di Gault&Millau sarà un percorso graduale. Il debutto ufficiale della prima edizione è fissato per gennaio 2027. Gli ispettori sono già sul campo per mappare le prime regioni coinvolte: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige.
Il piano di espansione prevede l’aggiunta progressiva di nuovi territori anno dopo anno, con l’obiettivo di completare la mappatura dell’intero “Stivale” entro il 2031. La sede italiana è stata fissata in Piemonte, regione che ospiterà anche eventi esclusivi firmati dal brand francese.

Gault&Millau vanta un rigoroso sistema di valutazione, basato su un punteggio espresso in ventesimi che si traduce nei celebri Toques (i cappelli da cuoco):
- 1 Toque (11-12.5/20): Una cucina solida e prodotti di qualità.
- 2 Toques (13-14.5/20): Impronta dello chef riconoscibile e creatività.
- 3 Toques (15-16.5/20): Cucina eccellente e forte personalità.
- 4 Toques (17-18.5/20): Ristorante prestigioso ed esperienza emozionante.
- 5 Toques (19-19.5/20): L’eccellenza assoluta, un pasto memorabile tra i migliori della vita.
I ristoranti che ottengono un punteggio tra 10 e 10.5 non ricevono Toques ma vengono comunque segnalati per la loro cucina genuina. Grande attenzione è rivolta anche alla categoria “POP”, dedicata alla ristorazione informale e contemporanea, che riceve recensioni senza punteggi numerici. Non mancheranno i premi speciali, come Chef of the Year e Young Talent, da sempre marchio di fabbrica della guida nella ricerca di nuovi astri nascenti.
er garantire l’imparzialità, la guida si affida a circa cento ispettori italiani, giornalisti e appassionati (non professionisti del settore) la cui identità resta anonima. Il loro operato sarà regolato da un rigido codice etico e coordinato dal Gault&Millau Academy Center, che avrà sede al Réva Resort di Monforte d’Alba.
Ogni visita dovrà essere documentata con prova d’acquisto e le schede di valutazione prenderanno in esame non solo il piatto, ma l’intera esperienza: servizio, ambiente, cantina e rapporto qualità-prezzo. La revisione finale spetterà al Chief Inspector, garantendo coerenza con gli standard internazionali.
Tutte le recensioni saranno scritte in doppia lingua (italiano e inglese) per favorire la visibilità internazionale della nostra ristorazione. Oltre a un’edizione cartacea in Limited Edition acquistabile online, i contenuti saranno accessibili gratuitamente sul sito ufficiale, alla portata di ogni viaggiatore gourmet.
