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Casa Bohème: a San Pantaleo il cinema incontra il gusto

Nella piazza di San Pantaleo, il borgo incastonato tra i picchi di granito che sovrastano la Costa Smeralda, Casa Bohème si prepara a inaugurare la sua stagione 2026, forte di un debutto folgorante che lo scorso anno ha visto oltre 30 mila ospiti immersi nell’atmosfera che fonde il fascino cosmopolita con lo spirito selvaggio dell’isola.

Il progetto porta la firma di Luca Guelfi: questa è l’apertura numero 35 di una carriera lunga trent’anni, che lo ha visto protagonista del lifestyle internazionale da Milano a Miami, da Ibiza ai Caraibi, e che trova in Casa Bohème la sua sintesi più matura e personale.

La grande novità di quest’anno è un audace omaggio alla storia del cinema: la Kubrick’s Room. Un’installazione immersiva dedicata al genio di Stanley Kubrick, uno spazio esclusivo pensato per ospitare dieci persone attorno a un tavolo conviviale, dove ogni dettaglio è un richiamo alla filmografia del regista.

Dalle maschere inquietanti di Eyes Wide Shut alle suggestioni del Korova Milk Bar di Arancia Meccanica – richiamato da due sculture bianche e provocatorie – la stanza è un museo del brivido e dell’estetica. I cinefili più attenti potranno scorgere l’originale macchina da scrivere di The Shining o la storica locandina del 1968 di 2001: Odissea nello spazio, sorvegliati dall’occhio rosso e impassibile di HAL 9000.

L’esperienza cinematografica si trasferisce persino nel bicchiere con il cocktail Latte+. Se nel film la bevanda serviva ad alterare la percezione, la versione di Casa Bohème è un raffinato blend di cachaça, St-Germain, latte, cocco e menta. Il colpo di scena? Viene servito con un fiore di Sichuan, un petalo “elettrico” che, masticato prima del sorso, provoca una vibrazione frizzante sulla lingua, amplificando i sentori aromatici in un gioco sensoriale inedito.

Salendo al primo piano, il racconto cambia registro ma non intensità. Una sala intera è dedicata alla Costa Smeralda degli anni ’60 e ’70, quella di Aristotele Onassis, Ringo Starr e Catherine Deneuve. Con una galleria di  foto d’epoca, Casa Bohème celebra l’eleganza senza tempo che ha reso questo angolo di Sardegna il rifugio dell’élite mondiale.

Accanto alla sala storica, Guelfi apre idealmente i suoi cassetti personali: oltre 500 libri di design e cucina si mescolano a collezioni di bambole antiche e vecchie Polaroid. Il locale diventa così una sorta di diario di viaggio permanente, dove ogni oggetto ha una storia da raccontare.

Il gusto, però, è il vero protagonista. Lo chef William Felicetti, fedele collaboratore di Guelfi, ha disegnato un menu che è un atlante dei sapori, con una cucina fluida che rispetta le radici di ogni territorio toccato nei trent’anni di viaggi dell’imprenditore. Così l’anima latina è nei tacos messicani e guacamole preparato al momento nel molcajete e in cui convivono con le empanadas argentine e le ceviche peruviane; l’eleganza europea è nella Francia che trionfa con la sole meunière (sogliola alla mugnaia), il foie gras e la steak béarnaise, mentre dalla Spagna arriva il pregiato pata negra bellota. A ricordare il rigore asiatico ci sono il black cod al miso e i freschi gỏi vietnamiti offrono leggerezza e profondità aromatica, mentre il cuore italiano è un richiamo alle origini con i classici della tradizione meneghina, dal risotto con ossobuco alla cotoletta a orecchia d’elefante.

Il bar è affidato al bartender Luca Fasan. Il bancone, un pezzo originale dei primi del Novecento, evoca la Gold Room dell’Overlook Hotel, ma la proposta è quanto di più contemporaneo si possa immaginare. Drink come lo Smeralda Spritz (con mirto bianco) o il Negroni Casa Bohème (con note di fico e cioccolato) dimostrano come la Sardegna possa dialogare con i grandi classici della miscelazione.

Per chi cerca la massima riservatezza, la discesa nei sotterranei riserva un’ultima sorpresa: la cantina speakeasy. Tra mura e pavimenti in granito sardo, un unico tavolo per otto persone permette di degustare centinaia di etichette ricercate tra vini francesi, italiani e piccoli produttori locali, in un silenzio quasi sacrale che contrasta con la vivacità del borgo.

Casa Bohème, come spiega lo stesso Luca Guelfi «è un luogo narrativo. Ogni ambiente, ogni piatto e ogni cocktail servono a evocare emozioni e creare connessioni».

Casa Bohème

  • Indirizzo: Piazza della Chiesa, 3 – San Pantaleo (SS)
  • Sito Web: casabohemebistro.com
  • Telefono: 344 054 2355
  • Orari: Tutti i giorni dalle 18:00 alle 02:00. Giovedì anche a pranzo.

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