Martedì 10 febbraio si aprono i cancelli della Bit – Borsa Internazionale del Turismo 2026 al polo di Fiera Milano (Rho). Un’edizione davvero senza precedenti per la straordinaria coincidenza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Mentre nei padiglioni della Bit si disegnano le rotte del domani, in altri padiglioni della stessa Fiera si disputano le gare olimpiche di pattinaggio di velocità e hockey femminile. Un gemellaggio irripetibile tra lo sport e la promozione territoriale.

Un po’ di numeri. La fiera del turismo occupa i padiglioni 9 e 11, suddivisi in sei distretti tematici: Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Innovation e Transportation. I numeri confermano il trend di crescita del settore. Sono oltre un migliaio i brand presenti, con una partecipazione internazionale in forte aumento (sono 54 i Paesi presenti) che vede il ritorno in grande stile di Usa, Corea, Nicaragua, Giordania ed Egitto. Attesi oltre 20 mila visitatori, tra professionisti del settore e viaggiatori finali, ai quali la fiera è aperta per tutti e tre i giorni. Nel Travel Makers Fest, un format innovativo distribuito su sei aree talk, si alterneranno oltre 100 incontri con esperti, storyteller e influencer.
Il concetto cardine del 2026 è la centralità della persona. Non si parla più solo di mete, ma di esperienze. Il trend dominante è il Self-Expressive Travel: secondo i dati presentati in fiera, il 74% dei viaggiatori cerca oggi itinerari che riflettano la propria identità e i propri valori. In questo scenario, la sostenibilità non è più un’opzione ma il pilastro di ogni offerta, insieme alla digitalizzazione e all’uso dell’intelligenza artificiale (rappresentata dal partner Duolly by Fiven) per personalizzare il viaggio. Grande risalto viene dato anche al Cineturismo, con panel dedicati a come serie TV e film (da Netflix alle produzioni locali) stiano trasformando borghi e paesaggi in mete irrinunciabili.
Uno dei momenti più attesi della fiera è la celebrazione delle “eccellenze a due ruote”. La Bit 2026 si conferma il palco d’onore per il Green Road Award, il premio che valorizza le migliori “green roads” italiane capaci di coniugare infrastrutture, servizi e sostenibilità.

Il focus quest’anno è sulla Cycling Riviera della Liguria, trionfatrice dell’ultima edizione (decennale del premio). Questo percorso di 33 km tra Ospedaletti e Imperia, nato dal recupero della ferrovia dismessa, è diventato il modello da seguire: interamente pianeggiante, vista mare e perfettamente interconnesso. Sotto i riflettori anche il podio d’argento della Basilicata con la Ciclovia Meridiana e il bronzo della Puglia con la Ciclonica. Novità 2026 è l’accento sull’intermodalità: la menzione speciale al Gran Tour del Lazio (oltre 1.000 km) sottolinea come la bici debba dialogare con il treno, un tema centrale per il futuro del turismo “slow” in Italia.
La fiera resterà aperta fino a giovedì 12 febbraio, dalle 9.30 alle 18. Il biglietto si acquista online sul sito ufficiale (15 euro) o direttamente in fiera (20€ euro).
