Scopri i Viaggi del Gusto

Search

Arte, natura, innovazione e sostenibilità: ecco il 2026 della Francia

di Rita Bertazzoni – Il Mediatour Francia 2026 si è aperto come l’invito a esplorare un Paese che ogni anno sa rinnovarsi senza perdere il contatto con le proprie radici, mettendo la sostenibilità e l’innovazione creativa al centro della sua offerta turistica. Con una visione molto chiara: trasformare il viaggio in un’esperienza di valore, puntando sulla destagionalizzazione e la valorizzazione di un patrimonio storico che sa dialogare con la modernità. Anche il 2026, dunque, si prospetta particolarmente ricco di eventi che spaziano dall’arte dei grandi maestri alle nuove frontiere dell’ospitalità e del benessere, coinvolgendo ogni angolo del territorio francese. Tutte le regioni, dalle città storiche alle località alpine, offrono occasioni speciali per chi cerca un viaggio che sappia coniugare il rispetto per l’ambiente con il piacere della scoperta.

Salle 6 du musée des Sacres – visuel 3D Casson Mann

IL PATRIMONIO NAZIONALE E L’EREDITÀ DI ALEXANDER CALDER

Il patrimonio culturale francese vive una stagione di grande fermento grazie al lavoro del Centre des Monuments Nationaux (CMN), che tutela 110 siti storici dalla preistoria al XX secolo. La grande novità è la riapertura a fine anno, dopo una importante campagna di restauro e la completa riprogettazione dell’esperienza di visita, del Palais Tau a Reims, trasformato in un’esperienza immersiva dedicata alle cerimonie di incoronazione dei reali di Francia. 

Quest’anno si celebra, inoltre, il centenario dell’arrivo dello scultore americano Alexander Calder in Francia, un evento celebrato con una grande mostra diffusa in tutta la regione Centro-Valle della Loira in autunno. In questa occasione, il Palazzo Jacques Cœur e il Castello di Azay-le-Rideau ospiteranno ciascuno un’opera monumentale dell’artista all’aperto.

Anna Ivanova – Belle Via – Printemps-Ete – Coeur de Savoie

SAPORI E TERRITORI: DALLA CAMPAGNA ALLA TAVOLA

In Alvernia-Rodano Alpi, l’enogastronomia si fa esperienziale con i percorsi “dalla fattoria al piatto” nel Beaujolais. Il programma prevede mattinate nei mercati locali per acquistare vini e degustare prodotti direttamente dai produttori, pranzi al sacco nella suggestiva zona del Beaujolais des Pierres Dorées e laboratori di cucina a Lione con chef professionisti, concludendo con cene tematiche e abbinamenti enologici. 

Les Clefs ©Sarah Goudeau-Office de Tourisme Thônes Coeur des Vallées

MONTAGNA 4 STAGIONI: ADRENALINA, BENESSERE ED ECOLOGIA

Il concetto di “montagna tutto l’anno” diventa realtà nelle Alpi Francesi. La Clusaz, in Alta Savoia, inaugura una pista da slittino 4 stagioni facilmente accessibile anche ai non sciatori e Thônes lancia il Trace Festival, il primo festival cinematografico francese dedicato allo scialpinismo mentre Val Thorens apre il nuovo sito di Caron 3200 anche nella stagione estiva, offrendo escursioni panoramiche, terrazze soleggiate ed esperienze mozzafiato a 3.200 metri di altitudine. 

Anche Les Deux Alpes potenzia l’offerta estiva con la leggendaria gara di MTB Mountain of Hell, che si aggiunge ad altri appuntamenti sportivi e culturali fino a fine agosto, come Muzelle Challenge Urban, Tour des 6 Vallées, Festival de l’Humour, Festa del Fieno. 

Explore Savoie promuove il cicloturismo slow attraverso le vie verdi della Savoia, evidenziando percorsi come la ViaRhôna, che collega il Lago di Ginevra al Mediterraneo, e La Belle Via nel Parco Naturale Regionale dei Bauges. 

L’offerta montana continua a espandersi con il nuovo residence 5 stelle CGH L’Alpaga a La Toussuire, nel comprensorio di Les Sybelles, che offre soggiorni ski-in/ski-out e trattamenti presso la spa Ô des Cimes, per chi cerca il lusso ad alta quota. 

A Chambéry, l’ospitalità si divide tra il fascino storico della Maison des Ducs, situata nel centro storico con camere d’epoca e bungalow contemporanei, e l’originalità della Tour de Contrôle, l’ex torre di controllo dell’aeroporto trasformata in alloggio accogliente. Sul fronte culturale, il Museo del Castello dei Duchi di Savoia sarà ora fruibile tutto l’anno.

Nelle Alpi del Sud, Serre Chevalier risponde con tre nuovi indirizzi di charme — Serra Neva, la Caserne de Briançon e La Maison Soyeuse — e l’inaugurazione di “La Rotonde”, una SPA d’avanguardia ai Grands Bains du Monêtier. Il comprensorio si conferma inoltre leader nella montagna sostenibile, ottimizzando energie rinnovabili ed economia circolare in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici 2030.

Infine, il Pays des Écrins lancia la sfida definitiva: il 22 marzo la stazione di Pelvoux-Vallouise ospiterà il primo Triathlon sulla Neve. Un evento unico che unisce ciclismo, sci alpinismo e trail running in un territorio spettacolare, simbolo di un modo nuovo, dinamico e rispettoso di vivere la vetta.

Thienot – Studio de 3D – MAUBLANC SEBASTIEN

GRAND EST E NORD: STORIA, ART NOUVEAU E GRANDI MOSTRE

Nel Grand Est, Reims si conferma protagonista con l’apertura di “Le 3”nel cuore della città. Il nuovo complesso enoturistico, firmato Maison de Champagne Thiénot, offre un’esperienza sensoriale dedicata alla scoperta dello Champagne, con un percorso didattico interattivo e un’esclusiva visita alle cantine, un bar panoramico con vista sulla cattedrale e un originale boutique hotel con 12 camere e 1 suite.

Altra grande novità di Reims è la riapertura del Museo della Resa con una nuova mostra immersiva sulla firma dell’atto di resa della Germania nazista alle Forze Alleate all’alba del 7 maggio 1945. La sala delle mappe, luogo della firma, è rimasta esattamente com’era.

Nancy celebra, invece, un anno interamente dedicato all’Art Nouveau, rendendo omaggio a Émile Gallé con mostre eccezionali al Museo di Belle Arti e il progetto di visita We Art Nouveau. Per prolungare l’esperienza, vengono proposte visite guidate dedicate a scoprire l’Art Nouveau nel cuore dei quartieri e degli ambienti che hanno plasmato questa corrente artistica. 

Anche ad Amiens il 2026 porta grandi esposizioni al Musée de Picardie. Dopo il restauro della sua mummia, il museo presenta l’intera collezione egizia e il Louvre sostiene questa iniziativa prestando nuovi pezzi. Dal 27 giugno al 27 settembre si visita la mostra temporanea “L’occhio e la passione: disegni francesi da collezioni private (XVII-XVIII secolo)”, con oltre 160 disegni di artisti francesi, da Poussin a Le Brun, Watteau, Fragonard e David. A dicembre, si riscoprono le collezioni del Museo, dal Rinascimento al Romanticismo, attraverso una nuova mostra con capolavori dell’arte francese, italiana, fiamminga e olandese, e artisti come El Greco, Ribera, Van Dyck, Hubert Robert. Tra le novità anche un nuovo pass digitale per esplorare gli imperdibili di Amiens e dintorni (pass.amiens-tourisme.com).

Destination Dijon-Place de la Liberation-VARGAS

DALLA BORGOGNA ALLA LOIRA: VINI, CASTELLI E NATURA IMMERSIVA

Il calendario culturale è ricco anche a Besançon. Al FRAC (Fondo Regionale d’Arte Contemporanea) si visita la mostra dell’artista contemporanea Nina Laisné, con opere che combinano musica, arti performative e cinema. Al Museo di Belle Arti e Archeologia si va per l’esposizione dedicata a Ceija Stojka, sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz, Ravensbrück e Bergen-Belsen. 

Novità a Digione, capoluogo della regione Borgogna-Franca Contea, che sfoggia le Caves Vauban, un’enoteca con 650 bottiglie di vino, champagne e liquori, un ristorante raffinato e suite di lusso con vista sulla piazza più bella della città.  

In Valle della Loira, l’immersione nella natura è garantita dall’apertura delle Cabanes des Veilleurs a Dhuizon, 27 capanne su palafitte immerse nella Sologne intorno a uno stagno, vicino a Chambord

Nella Touraine del Sud inaugurerà la ciclabile La Bikette Berry-Touraine che attraversa Chinon, Richelieu, Crissay-sur-Manse e il Parco Naturale Regionale della Brenne fino ad Argenton-sur-Creuse, la piccola Venezia del Berry.

Normandia Etretat en hiver Thierry-Marie-Anais

NORMANDIA: LA SVOLTA GREEN E L’INCANTO DI MONET

La Normandia si proietta nel 2026 con una visione ambiziosa: trasformarsi in una destinazione capace di affascinare dodici mesi l’anno. Attraverso il progetto strategico “Turismo 4 Stagioni”, la regione sta coordinando un programma pilota che coinvolge uffici turistici chiave come Cotentin, Nouvelle-Normandie, Le Havre Étretat e Terre d’Auge. L’obiettivo è destagionalizzare i flussi e promuovere un’accoglienza più equilibrata e sostenibile, rendendo il territorio un laboratorio di creatività e accessibilità anche fuori dai classici mesi estivi.

Il cuore pulsante di questo rinnovamento batte a Le Havre, che nel 2026 celebra il centenario della morte di Claude Monet. Nell’ambito del festival “Normandie Impressionniste”, il museo MuMa ospiterà dal 5 giugno al 27 settembre una mostra evento dedicata agli anni della giovinezza, un ritorno alle origini della sua luce rivoluzionaria. Ma la città, già Patrimonio Unesco per la sua architettura avveniristica, guarda anche al futuro dei viaggi: l’inaugurazione di due nuovi terminal per navi da crociera consolida Le Havre come hub marittimo d’eccezione, offrendo ai passeggeri uno sbarco scenografico direttamente nel cuore del design urbano.

Nantes Fabrice Hyber L’homme de bois, Jardin des plantes Le Voyage à Nantes 2024 Martin Argyroglo

CREATIVITÀ URBANA ED ESPLORAZIONE DEGLI ABISSI

Nantes, la città più creativa di Francia, potenzia il suo Nantes Pass, offrendo accesso a 50 attività, fra musei, mostre, visite guidate, crociere, eventi sociali e degustazioni, e trasporti illimitati inclusa la navetta aeroportuale. 

Il Museo della Marina festeggia 400 anni con mostre coordinate sugli abissi in tutte le sue sedi, a Parigi, Brest, Port-Louis, Rochefort e Tolone, esplorando le profondità marine attraverso arte e scienza. 

Alla Maison Caillebotte (a Yerres, 20 km a sud di Parigi), “l’altra Giverny”, uno dei principali siti impressionisti francesi, tra il 9 maggio e il 18 ottobre saranno presentate due mostre: alla Ferme Ornée, “La natura non è una scenografia”, con paesaggi da Monet ad artisti contemporanei; all’Orangerie, “Artisti e modelle”, con opere dell’artista contemporanea Dominique Renson.

BORDEAUX Cité du Vin 2024 ©ANAKA

NUOVA AQUITANIA: GRANDI ANNIVERSARI E NUOVI TESORI

La Nuova Aquitania si prepara a un 2026 da protagonista, festeggiando il suo decimo anniversario con una costellazione di eventi che spaziano dalla Cité du Vin di Bordeaux alla Cité internationale de la tapisserie di Aubusson. L’anno sarà scandito da importanti ricorrenze culturali, come il centenario della morte di Monet e i 150 anni dalla scomparsa di George Sand, ma le vere sorprese arrivano dal Périgord Noir. Il maestoso Castello di Beynac, nella Valle della Dordogna, svela al pubblico nuovi tesori: una spettacolare sala per banchetti e una sala della musica appena inaugurate. Poco lontano, anche Lascaux IV spegne dieci candeline e celebra il traguardo con un palinsesto eccezionale, che include il film immersivo ‘Une Seule Humanité’ e una grande mostra collettiva capace di far dialogare la preistoria con l’arte contemporanea.

MONTPELLIER Faculté de médecine

OCCITANIA: TRA SAPERE ANTICO E INNOVAZIONE DIGITALE

L’Occitania si proietta nel 2026 rigenerando il proprio immenso patrimonio attraverso l’urbanistica green e le nuove tecnologie. A Montpellier, dopo un restyling triennale, il centro città si presenta più verde e pedonale. Protagonista è il progetto ForUm, che celebra otto secoli di storia medica e scientifica dell’Università locale, oggi candidata al Registro della Memoria del Mondo Unesco.

Nîmes, la “Roma francese”, diventa smart e sostenibile. Con l’app REWIND e il trenino panoramico multilingue (ora anche in italiano), l’esperienza diventa immersiva. La mobilità è garantita dal nuovo sistema di bike-sharing Némovélo e da una gestione turistica certificata ISO 20121.

La città di Perpignan fonde tradizioni e futuro grazie ad app 3D per l’esplorazione storica. A settembre, si conferma capitale del fotogiornalismo con il festival internazionale “Visa pour l’Image”,appuntamento imperdibile per lo sguardo sul mondo contemporaneo.

PROVENZA: TRA GRANDI SFIDE E RESTYLING D’AUTORE 

Il 2026 della Provenza si annuncia come un anno di grandi sfide e rinascite, capace di mescolare l’adrenalina dei grandi eventi allo stile senza tempo del Sud. Tutto parte da Marsiglia, che trasforma i suoi spazi iconici in arene mondiali: a marzo il Parc Chanot diventa il tempio dell’alta cucina con il Bocuse d’Or, dove i migliori chef d’Europa si sfidano a colpi di creatività davanti al pubblico; a giugno, l’energia si sposta allo Stade Vélodrome, pronto a vibrare per le attesissime semifinali del Top 14 di rugby.

Poco lontano, l’elegante Aix-en-Provence risponde con una scena gastronomica in fermento. Qui, il tocco stellato di Pierre Reboul infonde nuova linfa al ristorante gourmet dell’Hôtel Renaissance, mentre nel cuore pulsante della città riapre l’iconica brasserie dell’Hôtel Saint-Christophe, un luogo storico che torna a essere il punto d’incontro ideale tra i profumi dei mercati e il fascino dei vigneti circostanti.

Tra le pietre millenarie di Arles, l’ospitalità diventa una vera forma d’arte: il leggendario Grand Hôtel Nord Pinus riapre le sue porte con un restyling firmato dal designer Duro Olowu, un gioco di colori e tessuti che sembra rubare la luce alle notti stellate di Van Gogh. Per chi invece cerca uno sguardo d’insieme sulla città romana, il nuovo Mercure Arles Centre Arènes accoglie i viaggiatori con una spettacolare piscina panoramica, offrendo un tuffo nel relax con vista diretta sui tetti rossi e le arene monumentali.

Avignone

VAUCLUSE E LUBERON: TRA CHARME, STORIA E NUOVI RITMI

Il cuore della Provenza si rinnova nel 2026 all’insegna dell’autenticità e della “dolce vita”. A L’Isle-sur-la-Sorgue, la capitale dei brocanteurs, debutta l’Hotel L’Isle de Léos: un 5 stelle ecosostenibile che celebra l’artigianato locale tra gallerie d’arte e una spa rigenerante. Costruito con materiali nobili del territorio come calce e pietra naturale, l’hotel ha già ottenuto il prestigioso marchio di “Edificio Mediterraneo Sostenibile”, offrendo un’esperienza che fonde lusso e rispetto ambientale tra gallerie d’arte, spa e bistrot gourmet. 

Poco lontano, Avignone invita a riscoprire il suo monumento simbolo con occhi nuovi. Il Palazzo dei Papi inaugura tre percorsi di visita inediti, aprendo al pubblico sale finora inaccessibili. Grazie a strumenti di mediazione digitale all’avanguardia, l’immersione nella storia della “Città dei Papi” diventa totale, segnando un perfetto equilibrio tra conservazione monumentale e modernità. 

L’effervescenza esplode nel Luberon, con l’apertura di hotel di charme a Lourmarin: dal ritorno dello storico Mas de Guilles all’apertura del raffinato Hôtel La Fontaine. La stagione dei festival si fa ricchissima: dalla street art del Lub’art Fest (maggio) all’elettronica dello “Yeah Festival” (giugno) nel castello di Lourmarin, fino all’originale Cigales & Guidonsa settembre, un connubio perfetto tra cicloturismo e cultura del vino.

FOTO 12 

Vue village Mougins

COSTA AZZURRA E PROVENZA MEDITERRANEA: ART DÉCO E NUOVE VISIONI

Il litorale si accende nel 2026 fondendo glamour storico e avanguardia, a partire da Hyères e le sue Isole d’Oro. Qui il Musée La Banque celebra Gustave Courbet, mentre l’isola di Porquerolles omaggia lo spirito ribelle degli anni ’60 a Villa Carmignac. Tra una pedalata “slow” sulle nuove ciclabili e un giro in funivia verso il Mont Faron, la sosta gourmet è d’obbligo alle nuove Halles Victoria, cuore del gusto nel centro di Hyères, o tra i vicoli di Ollioules.

Proseguendo, Nizza e la Côte d’Azur si preparano a una stagione storica: il Carnevale ha celebrato per la prima volta “La Regina”, affiancato dall’energia del Lou Queernaval. La città conferma la sua vocazione internazionale ospitando il finale del Tour de France femminile e mostre eccezionali dedicate a Chagall e Matisse. L’accoglienza nizzarda si rinnova con le aperture del Posidonia Hôtel e del lussuoso Hyatt Palais de la Méditerranée, pronti per i grandi festival estivi.

Ad Antibes Juan-les-Pins rinasce un’icona assoluta: riapre Le Provençal. Il capolavoro Art Déco del 1927 torna al suo splendore trasformandosi in un esclusivo complesso di residenze di lusso e boutique alle porte di Cap d’Antibes. 

Infine, Mougins si conferma capitale della cultura con il FAMM, primo museo europeo dedicato alle artiste donne, che ospita la personale di Elizabeth Colomba, mentre il Centro della Fotografia esplora l’opera di André Villers, storico amico di Picasso.

Domaine de Murtoli – Demeure Eddera et Murtoli @Camille Moirenc

CORSICA: L’ANIMA SELVAGGIA TRA VIGNETI BIO E LUSSO SOSTENIBILE

L’Isola della Bellezza nel 2026 riafferma la sua identità puntando su un turismo che celebra le radici e la terra. Oltre alle coste iconiche e alla natura del Parco Regionale, la Corsica sta diventando una meta d’elezione per l’enoturismo consapevole: dai rinomati vini di Patrimonio alla Dop Calvi-Balagne, le cantine aprono le porte per svelare una produzione sempre più orientata al biologico. Anche la tavola si fa custode della tradizione: grazie agli oltre 80 giovani agricoltori di Bienvenue à la Ferme e al nuovo marchio “Gusti di Corsica”, l’isola combatte la standardizzazione alimentare promuovendo filiere corte e ricette tramandate da generazioni.

Esempio virtuoso e simbolo di questa filosofia è il Domaine de Murtoli, un’oasi magnifica dove il lusso incontra un’economia circolare concreta e consolidata. La tenuta non è solo un resort esclusivo, ma un’azienda agricola attiva che produce vini, oli e formaggi utilizzati direttamente nella propria ristorazione. Qui l’autenticità si sposa con lo sviluppo ecologico attraverso vigneti biodinamici, l’installazione di pannelli fotovoltaici e lo studio di soluzioni geotermiche all’avanguardia. Ma la sostenibilità a Murtoli non è solo tecnologica: è un impegno umano che sostiene l’artigianato locale, preservando l’identità mediterranea in ogni dettaglio, dall’architettura alla cucina regionale, per un soggiorno che rispetta profondamente lo spirito del luogo.

FOTO 14 

CLUB MED Sud Africa

OLTRE I CONFINI: IL NUOVO ORIZZONTE BEACH & SAFARI DI CLUB MED 

Infine, per chi guarda oltre confine, il 2026 di Club Med non si ferma alle Alpi francesi e italiane o ai paradisi di Guadalupa e Martinica, ma punta dritto al Sudafrica con l’apertura del South Africa Beach & Safari. A soli 30 minuti da Durban, il nuovo resort ospiterà lo Spazio Exclusive Collection, il segmento più prestigioso del brand, per unire il relax costiero all’avventura selvaggia.

Vera punta di diamante sarà il Mpilo Safari Lodge: immerso in una riserva privata di 18.000 ettari dedicata esclusivamente agli ospiti Club Med, offrirà safari formato famiglia (accessibili dai 4 anni) per l’avvistamento dei leggendari “Big Five”. Un’esperienza che ridefinisce il concetto di viaggio natura, coniugando il massimo comfort all’emozione autentica della savana.

INFO: www.france.fr/it/

CONDIVIDI

Facebook
WhatsApp

ULTIMI ARTICOLI

COSA NE PENSI?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Iscriviti alla newsletter esclusiva di VDG Magazine!

Iscriviti alla newsletter esclusiva di VDG Magazine! Intraprendi il viaggio del gusto e resta sempre aggiornato sulle ultime novità, approfondimenti e tendenze!