di Margherita Toffolon – Dalla riservata sala da the di via Caminadella a quella centrale di via Manzoni la Confetteria Romanengo è ormai fra i riferimenti dolciari di Milano.

La più antica confetteria artigianale d’Italia, fondata a Genova da Antonio Maria nel 1780, sin dall’origine propone gli antichi ricettari della Confiserie francese dell’Ottocento. Con i figli Francesco e Stefano, patentati “Confettieri”, da bottega di zucchero, cacao, caffè, spezie ed aromi esotici l’attività ingloba la produzione di confetti, eccellenza genovese sin dal Rinascimento. Nel 1814 è Stefano ad aprire il negozio e sede operativa di via Soziglia a Genova, che verrà restaurata nel 1852, secondo lo stile delle confetterie parigine, dal figlio Pietro. La messa a punto del procedimento per candire frutta e fiori fa conoscere i prodotti, già apprezzati dalla famiglia Doria, da Giuseppe Verdi e dai Savoia, anche nel nord Europa e nel continente americano.

Il trend d’espansione continua fino ai primi del Novecento grazie all’adozione di nuovi macchinari per la lavorazione delle materie prime e all’ottimizzazione dei processi produttivi. Nel difficile periodo della Prima Guerra Mondiale e con gli avvicendamenti famigliari, è Pietro a mantenere e consolidare l’attività tanto da riuscire ad acquistare nel 1926 il terreno di viale Mojon per realizzare la sede della nuova fabbrica, ampliata poi negli anni Sessanta e tutt’oggi operativa. Il secondo conflitto mondiale segna un’altra battuta d’arresto della produzione, ma la ripresa non si fa attendere nel dopoguerra grazie a Giuseppe, figlio di Pietro, che avvia una nuova fase di espansione incrementando le iniziative commerciali e le collaborazioni nei settori dell’hôtellerie e dei trasporti.

Negli anni Ottanta il testimone passa ai suoi figli Pietro e Paolo che nel 2005 portano l’azienda a celebrare duecentoventicinque anni di attività. Nel 2019, l’imprenditore francese Jean-Sébastien Decaux entra in società con la famiglia Romanengo e incentiva una nuova fase di sviluppo con l’apertura di nuovi punti vendita a Genova e Milano e la creazione della Cascina Romanengo in Val Lemme. Un vero e proprio sistema integrato fra produzione agricola ed elementi naturali che costituisce la fonte delle materie prime utilizzate per la produzione.

Nel 2022 viene aperta la prima boutique milanese in via Caminadella, all’interno di una corte della vecchia Milano, composta da tre ambienti diversi dedicati ciascuno a una specialità: La Corte, la Bottega delle spezie e la caffetteria e sala da thè. Il progetto è dello studio Cousi Interiorismo, oggi Hurlé&Martín, di Madrid, con la direzione lavori dell’architetto Filippo Meda. Dopo poco più di due anni è a Genova che viene inaugurato il secondo salon de the La Corte, nell’ex salotto privato della famiglia Romanengo accanto alla storica bottega di via Soziglia. Ad aprile di quest’anno ha aperto i battenti a Milano La Corte Manzoni, a pochi passi dal Teatro alla Scala, una reinterpretazione del salotto europeo ottocentesco sempre su progetto dello studio Hurlé & Martin.
foto da Confetteria Romanengo