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Altopiano del Renon, sulle tracce del benessere 

Margherita Toffolon – Fra le tante, c’è una passeggiata sull’altipiano del Renon che genera benessere per corpo e mente ed è stata ispiratrice di un importante saggio sull’inconscio. Nel 1911 Sigmun Freud percorrendola durante il suo soggiorno estivo trasse ispirazione per l’opera Totem e tabù. Nel 2006, in occasione dei 150 anni della nascita del padre della psicanalisi il sentiero n. 35 che collega Soprabolzano a Collalbo e viceversa prese il nome di Freud-Promenade su progetto del prof. Francesco Marchioro, in collaborazione con l’Associazione Imago – Ricerche. 

Freud e Anna

Nel 2016 la passeggiata si è arricchita di dodici panchine disegnate dagli architetti David e Verena Messner ognuna delle quali riporta in un pannello in tre lingue (italiano, tedesco e inglese) con gli aforismi tratti dalle Opere di Freud.  Quest’anno in occasione del suo ventennale è stato siglato il gemellaggio con il Sigm. Freud Museum Wien, il Freud Museum London e il Museo Sigmund Freud Prîbor, città natale dello psicanalista la cui affezione per l’altopiano del Renon prende consistenza nell’estate del 1911. In questo periodo trascorse con la moglie Martha, i sei figli e la cognata Minna un lungo soggiorno all’Hotel Bemelmans-Post a Collalbo dove celebrò anche le nozze d’argento.

Freud Promenade

Percorrere il sentiero, che in parte costeggia i binari del trenino del Renon e dove si affacciano case e alberghi anche antichi, non è solo un modo per percepire tutta la natura dell’altopiano, fra prati, boschi e con vista sullo Sciliar e il Catinaccio, ma anche per riflettere nel profondo come faceva lo stesso Freud. Qui si concentra un’aria profumata di fiori, frutti e miele che libera le energie del corpo e i pensieri della mente. Non fu il solo psicanalista viennese a trovare ospitalità e giovamento sul Renon. Anche Otto Rank, Hanns Sachs, l’ungherese Sándor Ferenczi e Cesare Musatti. 

Le suggestioni del sentiero, accessibile, pianeggiante e percorribile in meno di due ore, allora come oggi innestano un coinvolgimento emotivo capace di coglierne tutta la bellezza della natura e del silenzio che genera di un’azione profonda sulla nostra coscienza.  Camminare ma anche sostare in una delle panchine per riflettere sia sulle parole di Freud sia sullo scorrere del tempo fa sì che la mente percorra un viaggio interiore fra ricordi e aspettative.

Con un impatto culturale meno profondo sulla mente, ma altrettanto efficace per il corpo è il sentiero Kneipp che da Tann a Bad Siess che si snoda nel bosco lungo un percorso di 1,2 chilometri.  Un percorso sensoriale con cinque stazioni ispirate ai cinque fondamenti della filosofia Kneipp con tratti a piedi nudi alternati a vasche di acqua fredda e a momenti di sosta per stimolare la circolazione. La natura ancora una volta guida l’esperienza immersiva: i profumi spingono alla riflessione, le erbe hanno un effetto curativo e l’acqua fresca apporta un generale benessere fisico. 

Credit Foto Associazione Turistica Renon, foto courtesy Manuela Tessaro

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