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Alla scoperta di Ancona, Capitale della Cultura 2028

Proclamata Capitale Italiana della Cultura 2028, Ancona si svela a chi sa guardarla con lentezza. Ora si prepara a vivere una metamorfosi che sta tutto nel dossier “Questo. Adesso.”, il programma che trasforma il centro urbano in un laboratorio di sviluppo sociale e artistico. Con l’arrivo della bella stagione, Ancona si offre ai visitatori come un itinerario sospeso tra l’azzurro dell’Adriatico e il bianco della pietra d’Istria, partendo dal suo cuore appena restituito alla comunità: la Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”.

Veduta-di-Ancona-ph credit @Zitti

Dopo due anni di attesa, la riapertura della Pinacoteca è davvero il simbolo della rinascita cittadina. Il nuovo allestimento permette di immergersi in una delle collezioni più prestigiose dell’Adriatico. Qui, Tiziano Vecellio brilla con la Pala Gozzi e la Crocifissione, affiancato dallo spirito inquieto di Lorenzo Lotto, presente con la Pala dell’Alabarda. Ma è forse nell’Immacolata del Guercino che si coglie l’essenza di Ancona: la Vergine sembra emergere da un paesaggio marino che richiama proprio il golfo dorico, sigillando un legame indissolubile tra fede, arte e luogo.

Mole-Vanvitelliana-Ancona- ph credit @Zitti

Uscendo dalla Pinacoteca, si passeggia tra i vicoli che risalgono il colle. A pochi passi c’è San Francesco alle Scale, il cui portale rinascimentale di Giorgio Orsini da Sebenico ricorda, nei suoi venti ritratti scolpiti, le finezze gotiche del Palazzo Ducale di Venezia. Poco distante, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ospitato a Palazzo Ferretti, custodisce i segreti della civiltà dei Piceni e le tracce della fondazione greca della città.

Salendo ancora, lo sguardo incontra la Chiesa del Gesù. Progettata da Luigi Vanvitelli nel Settecento, la sua facciata in cotto sembra quasi dialogare con la curva del porto sottostante. Al suo interno, la luce inonda la Circoncisione di Orazio Gentileschi.

Duomo Cattedrale di San Ciriaco

Il punto culminante del percorso è il Colle Guasco, sul quale sorge il Duomo di San Ciriaco. Costruito sull’antica acropoli greca, questo gioiello romanico-bizantino domina il golfo e offre un panorama emozionante. Accanto, l’Anfiteatro Romano di età augustea torna a vivere con la bella stagione: da Pasqua ad agosto, oltre alle visite guidate, lo spazio si trasforma in palcoscenico per il festival “Echi”, intrecciando musica contemporanea e archeologia.

Scendendo verso il mare, si attraversa il porto antico, camminando tra l’imponente Arco di Traiano (115 d.C.) e l’Arco Clementino, fino a raggiungere la moderna Fontana dei due soli di Enzo Cucchi. È qui che si celebra l’unicità di Ancona: è l’unica città dell’Adriatico dove è possibile ammirare sia l’alba che il tramonto sul mare.

Mole Vanvitelliana

Il tour non può che concludersi alla Mole Vanvitelliana, il pentagono sull’acqua che oggi ospita mostre d’arte contemporanea, il cinema all’aperto e il Museo Tattile Statale Omero, eccellenza internazionale che invita a “toccare” l’arte. Per una pausa, il Lazzabaretto offre il fresco della brezza marina, ideale prima di tuffarsi nei sapori locali.

Ancona si racconta infatti anche a tavola: dal ricco Brodetto all’anconetana allo Stoccafisso, fino ai Paccasassi del Conero (il finocchio marino selvatico), il tutto esaltato da un calice di Rosso Conero DOC. Ancona è pronta a svelare la sua bellezza a chiunque sappia guardare oltre l’orizzonte.

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