Nel Kufsteinerland, tra le montagne calcaree del Tirolo austriaco al confine con la Baviera, i boschi fitti si alternano ai pascoli e ai borghi storici. Un paesaggio affascinante, dove la gastronomia ha molto da raccontare in un perfetto equilibrio tra radici alpine e apertura contemporanea. Sei indirizzi imperdibili, diversi per anima e visione, offrono un itinerario del gusto che attraversa tradizione, sperimentazione e identità locale.

Il viaggio può iniziare dal piccolo paese di Erl, dove il Gasthof Blaue Quelle rappresenta una tappa simbolo dell’accoglienza tirolese. Immerso in un contesto naturale di rara bellezza, sorge nei pressi di una sorgente d’acqua purissima: è la “Blaue Quelle” appunto, che significa Fonte Blu e prende il nome dal colore blu intenso o turchese cristallino delle sue acqua. Carsica, è una delle sorgenti più ricche d’acqua e spettacolari delle Alpi tirolesi. Regala circa 1.500 litri al minuto (pari a 90.000 litri all’ora), che vengono poi immessi nella rete idrica locale per servire i paesi circostanti. L’acqua viene filtrata naturalmente attraversando le rocce calcaree per decenni, il che la rende microbiologicamente pura, oligominerale e potabile senza bisogno di trattamenti. Il Gasthof Blaue Quelle è un indirizzo storico e si distingue per il legame con l’ambiente circostante. Lo chef Alexander Struth propone una cucina raffinata ma autentica: i protagonisti sono le trote e i salmerini allevati direttamente nelle acque della sorgente, la selvaggina dei boschi locali e l’agnello di produzione propria.

Spostandosi nel centro storico di Kufstein, tra vicoli acciottolati e facciate colorate, si trova l’Auracher Löchl, una locanda secolare famosa per i suoi pavimenti in legno che scricchiolano di storia. Serve classici intramontabili come lo Schweinsbraten (l’arrosto di maiale croccante) accanto a moderne esperienze dedicate al gin. Ma l’Auracher Löchl custodisce due veri segreti: sul ponte sospeso che sovrasta la via Roemerhof Gasse ospita il ristorante più piccolo del mondo – un solo tavolo e due sedie per cene ad altissimo tasso di romanticismo – mentre nella grotta naturale sottostante si trova lo Stollen, un bar con una collezione monumentale di gin che ogni prima domenica del mese organizza suggestive “cene sotterranee”.

Rimanendo a Kufstein, il Tapas Atelier porta nel cuore delle Alpi un concept internazionale: tapas creative da condividere, carne di manzo tirolese in versione street food e le verdure dell’orto lavorate secondo tecniche asiatiche o mediterranee. Partecipando ai workshop, gli ospiti possono distillare il proprio gin personalizzato.

Per chi cerca un’atmosfera più pop e informale, la sosta d’obbligo è tra Kufstein e Schwoich, al Bierol Brauerei & Biergarten. Questo giovane birrificio artigianale è il punto di riferimento della scena brassicola tirolese grazie a birre sperimentali non filtrate, da sorseggiare nel biergarten panoramico insieme a burger gourmet e carni alla griglia.

Il lato più elegante e puramente gastronomico della regione si esprime invece a Ebbs, al ristorante Unterwirt, boutique hotel che propone menù degustazione stagionali, dove le erbe spontanee e i formaggi d’alpeggio sono trattati con rigore tecnico e slancio creativo.
L’itinerario non può che concludersi alla Festungswirtschaft Kufstein. Situata all’interno della celebre e imponente fortezza cittadina, offre la cucina tirolese più verace e robusta – tra gulasch, schnitzel e zuppe fumanti – tra mura medievali e panorami immensi che seguono il corso del fiume Inn.