Se c’è un dolce che incarna l’identità gastronomica del dessert italiano nel mondo, è il Tiramisù. E se c’è un luogo che può rivendicarne la paternità con orgoglio e documenti alla mano, è il ristorante Le Beccherie di Treviso. Ora alle Beccherie, nel cuore della città tra piazza dei Signori, i Buranelli e la pittoresca pescheria, la storia si è arricchita di un nuovo capitolo con l’apertura di uno spazio interamente dedicato alla ricetta originale.

La genesi del Tiramisù è un racconto di famiglia e di ingegno. Tutto ebbe inizio tra le mura delle Beccherie, quando Alba Campeol, allora proprietaria del locale, cercava un modo per recuperare le forze dopo la nascita del figlio Carlo. La suocera le preparava lo “sbatutìn”, il tradizionale dolce energetico veneto a base di tuorlo d’uovo e zucchero, corretto con un po’ di caffè.

Quel ricordo d’infanzia si sarebbe trasformato in un dolce destinato a conquistare il mondo. Tornata al lavoro, Alba, insieme al pasticcere Roberto “Loli” Linguanotto, iniziò la sua sperimentazione. Il risultato fu la codifica, avvenuta tra il 1971 e il 1972, del “Tiramesù”, che apparve per la prima volta in una carta dei dolci proprio in quell’anno. Un successo via via crescente che, nel 2010, è stato certificato dall’Accademia Italiana della Cucina.
Il nuovo spazio “Tiramisù Le Beccherie” nasce per rispondere a un fenomeno globale. Come spiega il titolare Paolo Lai, la richiesta è continua: «Ogni giorno abbiamo una media di 120 richieste da parte di avventori che arrivano al di fuori degli orari canonici di pranzo e cena. Turisti stranieri, clientela business o semplici buongustai che cercano il Tiramisù proprio lì dove è nato». Il Tiramisù insomma non poteva più restare solo nella carta dei dolci del ristorante.

Firmato dallo Studio Verdura, è nato un ambiente interamente dedicato al dolce: un connubio tra estetica moderna e memoria storica. Qui è possibile degustare la ricetta originale prodotta in loco, partecipare a showcooking con maestri pasticceri per imparare i segreti della stratificazione perfetta, organizzare incontri aziendali in un contesto che profuma di eccellenza.
La vera novità si chiama Lingotto, il Tiramisù da passeggio: una forma compatta, elegante e pratica, pensata per chi vuole godersi l’eccellenza trevigiana anche camminando. Nessun compromesso sulla qualità: savoiardo artigianale, caffè specialty estratto con la moka, crema al mascarpone vellutata e una spolverata di cacao amaro.
L’operazione guidata da Paolo Lai e Sergio Buongiovanni (co-proprietario del gruppo Le Beccherie srl) punta a dare una casa autonoma a un prodotto che spesso è stato considerato “laterale” alla ristorazione, ma che rappresenta un asset turistico fondamentale per Treviso. «Siamo un unicum autentico, quello che Bepo Maffioli definì il Tiramisù legittimo» dice Buongiovanni. «Vogliamo valorizzare un’eredità che ha potenzialità di crescita enormi».
Il nuovo spazio Tiramisù Le Beccherie in piazza Ancillotto 6 a Treviso è aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 19.
