È tempo di togliere il cappotto e di indossare i colori della nuova stagione. Sabato 7 e domenica 8 marzo (dalle 10 alle 18), uno dei gioielli architettonici più preziosi di Milano, Villa Necchi Campiglio, apre i suoi cancelli per la XIII edizione di “Soffio di Primavera”, mostra mercato che richiama ogni anno migliaia di appassionati, per la ricca offerta e per la bellezza del luogo che la ospita. Per tradizione, è l’omaggio che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dedica al risveglio della natura.

Quello di Villa Necchi Campiglio è un giardino segreto nel cuore della città. Qui trenta vivaisti d’eccellenza porteranno le loro proposte e il pubblico potrà passeggiare tra l’eleganza degli ellebori, la delicatezza delle camelie e l’esuberanza di primule, viole e ciclamini, lasciandosi guidare dal profumo dei gelsomini e dalla grazia dei ciliegi da fiore.
La novità più attesa di questa edizione è una collezione straordinaria di oltre 100 tipologie di tuberi di dalie, ma non mancheranno i grandi classici: le piante aromatiche, gli ortaggi pronti per la messa a dimora, le erbacee perenni e una selezione di piante rustiche – come felci e aspidistre – ideali per gli angoli più ombrosi di ingressi e cortili cittadini. Sarà possibile scoprire piante spontanee edibili e officinali, preziosi alleati per ricette gourmet o rimedi naturali.

“Soffio di Primavera” è, soprattutto, condivisione di conoscenza. Il FAI ha strutturato un palinsesto di appuntamenti per trasformare ogni visitatore in un giardiniere consapevole. Sotto la guida di esperti come Stefano Barezzani, giardiniere della Villa, e Umberto Giolli, sarà possibile imparare i segreti della manutenzione primaverile e ricevere consulenze personalizzate per trasformare il proprio balcone in un piccolo ecosistema.
Per l’aspetto creativo ci saranno i workshop di composizione floreale curati da Maura Milani, dove l’acquerello incontra l’arte dell’intreccio di ghirlande, e i laboratori di cianotipia di Manisinistre, un’antica tecnica fotografica che permette di catturare l’anima di foglie e rami in suggestive stampe botaniche blu di Prussia.

Intenso il calendario dei talk. Sabato 7 marzo si apre con un focus sulla sostenibilità: gli agronomi Filippo e Gianni Bignotti spiegheranno come curare il giardino senza ricorrere a pesticidi, rafforzando le difese naturali delle piante. Nel pomeriggio, alle 15, lezione-concerto “Primavere sonore”. Un viaggio sensoriale che esplorerà il risveglio della natura attraverso le note da Vivaldi a Stravinskij arrivando fino ai Beatles.

Domenica 8 marzo, l’architetto Marco Bay dialogherà con Giuseppe Barbera, docente all’Università di Palermo, per raccontare cosa significhi progettare la natura oggi. Nel pomeriggio, l’attenzione tornerà alla terra con Fabio Costantini e Federica Calzia, che guideranno il pubblico nella realizzazione di un orto urbano: anche un terrazzo ben organizzato, con un pizzico di dedizione, può dare grandi soddisfazioni.
Oltre alle piante, i visitatori troveranno attrezzi professionali, biostimolanti naturali, arredi in legno e vetro per giardini d’inverno e una selezione libraria specializzata.
Tutte le informazioni su orari, cosato dei biglietti e prenotazioni si trovano sul sito ufficiale della manifestazione.
