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Non avete ancora finito con il panettone e però avete già cominciato con le frittelle? Fermi tutti, il 5 febbraio lasciateli da parte e celebrate la più amata al mondo: è il World Nutella Day. Milioni di persone sono pronte al rito di pane, coltello e inconfondibile vasetto.

Ma come è nata questa ricorrenza e cosa rende la Nutella un fenomeno capace di unire generazioni e culture diverse?

L’idea è della blogger Sara Rosso che, amante della Nutella, nel 2007 decise di dedicarle una giornata sui social media, invitando i fan a condividere foto, ricette e ricordi. Da poche centinaia di risposte nella prima edizione, il 5 febbraio diventò presto un fenomeno globale, con un colpo di scena del tutto inatteso nel 2013. Quell’anno la blogger ricevette un’ingiunzione dalla Ferrero, che le intimava di non utilizzare il brand: con una contromossa spiazzante, lei si limitò ad avvisare tutti i fan (ormai milioni nel mondo) del fatto che il World Nutella Day non si sarebbe più celebrato, i social a tema sarebbero stati oscurati e tutte le immagini e ricette inviate sarebbero andate di conseguenza perdute. Risultato? Una rivolta globale, con tanto di minaccia di boicottaggio: la Ferrero tornò sui propri passi, la Giornata fu celebrata e il marchio, due anni dopo, ha ufficialmente acquisito i diritti della ricorrenza dalla blogger, mantenendo però intatto lo spirito originale: una festa spontanea alimentata dalla passione dei consumatori.

Per capire il senso di questa giornata, bisogna tornare alle radici della Ferrero. Nel secondo dopoguerra, il cacao era un bene di lusso, raro e costoso. Pietro Ferrero, pasticciere di Alba, ebbe l’intuizione geniale: utilizzare le nocciole, abbondanti nelle Langhe, per creare una pasta dolce che richiedesse meno cacao. Nel 1946 nasce il Pasta Giandujot, un panetto da tagliare a fette che nel 1951 si trasforma nella Supercrema, più morbida e spalmabile. Nel 1964 Michele Ferrero, figlio di Pietro, perfeziona la ricetta e inventa il nome Nutella (dall’inglese nut, nocciola, unito al suffisso ella per renderlo orecchiabile).

Il primo vasetto di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba il 20 aprile 1964, segnando l’inizio di un’era. Da allora, il design del barattolo e il sapore rassicurante della crema sono diventati simboli del made in Italy nel mondo.

In attesa di celebrazioni speciali nel 2027, che segnerà il primo ventennale, oggi il World Nutella Day è la celebrazione di un comfort food per eccellenza. La Nutella rappresenta per molti un legame con l’infanzia, un rito della colazione o un momento di condivisione durante la merenda. Questaè  la capacità di un marchio di trasformarsi in cultura popolare. Non si celebra solo una crema spalmabile, ma la creatività che ispira: dalle ricette elaborate ai semplici scatti fotografici, fino ai “Nutella party” che si organizzano in uffici e scuole in ogni continente.

Ecco allora le Social Challenge: su Instagram e TikTok impazzano gli hashtag #WorldNutellaDay, con utenti che mostrano modi bizzarri o artistici di gustare la crema; le ricette creative con tutti i segreti dai pancake ai dolci più complessi; e gli Eventi Ferrero, poiché l’azienda spesso accompagna la giornata con edizioni limitate dei vasetti o eventi speciali nei “Nutella Cafè”.

Sono 170 i Paesi in cui la Nutella è attualmente in commercio. Tutto nasce negli 11 stabilimenti Ferrero nel mondo (due dei quali in Italia, ad Alba, in Piemonte, e a Sant’Angelo dei Lombardi, in Campania) da cui escono ogni anno circa 500mila tonnellate della crema spalmabile alle nocciole più amata che ci sia.

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