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Cari Lettori,Un nuovo numero di VDG Magazine è nelle vostre mani. Come di consueto, abbiamo cercato di costruire un magazine che possa darvi modo di scoprire le straordinarie eccellenze italiane del “saper fare”. Aprile, com’è noto, è il mese della manifestazione più importante dell’anno nel settore dell’arredamento, ovvero il Salone del Mobile di Milano. Un altro settore appunto, quello del legno-arredo, dove l’Italia è leader incontrastata nel mondo. Da New York a Dubai, da Shanghai a Sydney, lo stile per la casa più amato, esclusivo, ricercato è, senza dubbio, quello italiano. Merito dei nostri designer, dei falegnami, degli ebanisti e di tutti gli attori di quella filiera che, nel distretto del mobile della Brianza, ha il suo fiore all’occhiello. Certo, rispetto a qualche decennio fa, anche questo mondo paga dazio alla recessione. E, come nel caso di altre produzioni, sconta il mancato supporto della classe dirigente, la stretta soffocante della burocrazia, lo scarso sostegno all’export e tutti quegli altri problemi che, in generale, fanno da tappo alla nostra economia.Senza far torto a nessuno, tra le tante, vogliamo segnalarvi in particolare l’azienda che fa capo a Maurizio Riva, artigiano brianzolo di talento e imprenditore illuminato, un visionario al quale va anche il merito di aver costruito, a Cantù, un Museo del Legno che tutti dovrebbero visitare. Riva, peraltro, è tra i pochi in Italia a investire sui giovani. Anche qui, sulla formazione e i mestieri d’arte, la politica potrebbe e dovrebbe fare di più. L’Italia è leader nei “saperi” ma forse non ne è abbastanza consapevole per costruire, proprio su questo, il proprio futuro. Abbiamo le più importanti scuole di cucina, 170 istituti alberghieri, le facoltà di Scienze Agrarie, le fashion school, i corsi di artigianato, persino le scuole per potatori di vite. Tutte fabbriche del “saper fare” che il mondo intero ci invidia. Facciamole diventare una risorsa. Per l’economia, presente e futura, del Paese. Buon viaggio del gusto Domenico Marasco