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Il Ballo del Doge, magnifica esagerazione

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 “Io vivo in simbiosi con Il Ballo del Doge: è la programmazione di un evento che fa parte della mia vita e quest’anno il destino ha fatto coincidere l’anniversario dei 25 anni di questo evento con il mio compleanno”.Antonia Sautter riassume con queste parole  la sua creatura, che in questa edizione 2018 ha battezzato Rebirth & Celebration, rinascita e celebrazione. “La vita è il dono più grande che abbiamo e il tempo il più lussuoso dei doni che ci viene concesso nel corso della nostra esistenza. Dal passato possiamo apprendere incredibili suggerimenti e conoscenze per vivere bene il presente e proiettarci nel futuro.Rinasciamo ad ogni traguardo, che diventa una tappa per riprendere verso nuovi orizzonti”.  Il Ballo del Doge è – per definizione della sua stessa ideatrice – una magnifica esagerazione e lo è anche per tutte le persone che ci lavorano attorno. “Difficile fare il conto delle ore che dedichiamo a questo evento – spiega Antonia Sautter – le gloriose sarte stanno lavorando, da più di un mese, dalla mattina presto fino a oltre la mezzanotte per ultimare il confezionamento dei costumi di scena e anche degli ospiti che parteciperanno Ballo”.   La sartoria di San Tomà a Venezia è la casa natale di Antonia Sautter, nella cui soffitta giocava da bambina proprio con i costumi di carnevale apprendendo, da una didattica ludica, le suggestioni che le sarebbero servite per tutta la sua carriera di fashion designer e produttore artistico. “Le stoffe vengono tagliate ispirandosi ai bozzetti di mia realizzazione. Ho la fortuna di vivere in una abitazione laboratorio si creano i nuovi abiti in tema con il Ballo che poi indosseranno i performer,  ma si realizzano e ricamano fin nei dettagli anche tutti i costumi fatti su misura per gli ospiti. Il processo creativo non si può standardizzare perché arriva dal caos, da quell’accumulo di input fantasiosi e geniali che spesso si materializzano nelle ore meravigliose della notte, quando si è soli e tutto appare più chiaro”. Tutto è iniziato qui, insomma, per Antonia Sautter: nella sua Venezia, in questo luogo magico sospeso tra terra, acqua e cielo.  Nel dare qualche anticipazione del gala in maschera più famoso al mondo edizione 2018, la stessa Antonia Sautter rivela: “Ci sarà un Mister Clock, il maestro del tempo, che introdurrà gli ospiti in questa dimensione onirica, da sogno. Ogni stanza avrà un tema e tutti insieme riassumono i motti della mia vita:        La bellezza è nei dettagli          , La libertà di essere, I miei sogni, Il tempo è il nostro lusso, Noi siamo natura, perché tutto rinasce dalla riscoperta della nostra vera essenza. Tutte le performance sono accordate con il tema del Ballo che quest’anno riguarderanno il tempo per la parte coreografica e cantata. Personalmente amo molto la tradizione contaminata dall’avanguardia,  perciò ci sarà anche una sorpresa: il balletto classico che incontra la danza supermoderna.Acrobati, verticalisti, airalist, cantanti, contorsionisti si esibiranno in un non  stop di spettacoli  nei tre diversi piani di Palazzo Pisani Moretta, una delle residenze storiche affacciate sul Canal Grande ancora con lampadari illuminati a candele sarà come vivere tre feste in una. La cena placée sarà a cura dello chef Luca Marchini, presidente dei giovani ristoratori d’Itallia.Sarà una cena stellata come splendente sarà tutto Il Ballo del Doge. 

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