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Una Napoli tagliata ad arte

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Tra un caffè e una sfogliatella, la città di Partenope regala anche boutique e laboratori di grande pregio principalmente tra Chiaia e Via Toledo. Tanti gli artigiani  che ancora impreziosiscono l’offerta cittadina con cravatte dallo stile impeccabile, gioielli in edizione limitata e vere e proprie opere d’arte da indossare che costituiscono un patrimonio culturale e storico di ineguagliabile eleganza        Napoli è colore, moda e anche shopping. Da sempre. O almeno da quando, a fine Ottocento, i reali di tutto il mondo hanno cominciato a richiedere le famose giacche destrutturate di Vincenzo Attolini, proprio per questo definito il “sarto dei Re”. Ancora oggi quella della famiglia Attolini è un’etichetta che resiste alle tentazioni industriali e al low cost, conquistando un pubblico di nicchia che comprende a pieno il valore dell’artigianalità e delle creazioni uniche.   Sette pieghePrima tappa obbligata per un tour nella moda sartoriale partenopea è, a Riviera di Chiaia, il civico 287, punto di riferimento per uomini d’affari e appassionati di cravatte. Qui, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, Don Eugenio Marinella aprì quello che ben presto divenne un vero e proprio scrigno di eleganza: una bottega che si specializzò quasi subito in cravatte, rigorosamente realizzate con sette pieghe. Dopo le guerre, il declino della nobiltà e la nascita di una nuova borghesia – oltre che di un nuovo stile di vita con l’arrivo dei prodotti commerciali – fu Francesco Cossiga, negli anni Ottanta, a ridare slancio internazionale al marchio: da autorevole fan qual era, amava donare le cravatte a sette pieghe di Marinella in giro per il mondo. Giovani artigiani cresconoNon molto distante, risalendo verso Via dei Mille, potete trovare un negozietto che propone i gioielli artigianali e contemporanei di Vincenzo Oste, designer d’avanguardia. Se amate i pezzi unici, le creazioni di Oste posseggono grande personalità trasformando pietre e materiali preziosi in piccole sculture da indossare. Evidente l’apertura alle contaminazioni artistiche e culturali, che trovano espressione anche nella collaborazione con un laboratorio artigianale peruviano gestito dalla onlus Dokita, associazione attiva in tutto il mondo e impegnata ad aiutare persone poste in condizioni di emarginazioni o in gravi difficoltà. A questo punto incamminatevi verso Via Chiaia, tra le mete preferite per lo shopping cittadino: sempre suggestiva la scalinatella di vicoletto San Arpino, dove si trovano diverse botteghe caratteristiche.  Fascino da vendereSe la vostra passione sono le borse, superate Piazza Plebiscito, attraversate i Quartieri Spagnoli e godetevi anche Via Toledo, magari con fermata alla storica pasticceria Pintauro per una verace sfogliatella: potrete dire, senza timore di smentita, d’aver assaggiato quella autentica; nel 1818, fu infatti proprio Pasquale Pintauro a portare alla ribalta la segreta ricetta del convento di Santa Rosa, apportandovi giusto qualche personale modifica. Da qui a Via Domenico Capitelli il passo è breve. Qui ad aspettarvi trovata un artigiano di talento, con la passione per la lavorazione della pelle e per la sua città. Stiamo parlando di Luca Talarico che, nella sua piccola bottega, cuce personalmente borse, sandali e accessori che spesso rappresentano luoghi magici di Napoli. Da Marechiaro a Napoli By night, passando per il Golfo: le sue creazioni rappresentano immagini, ricordi e storia. Tra Spaccanapoli e Via dei Tribunali – dove potete inserire un’altra tappa golosa assaggiando la pizza Sorbillo – non perdetevi la strada dell’arte presepiale napoletano, ovvero Via San Gregorio Armeno. Anche se siamo in estate Natale arriverà, e un pezzo artigianale acquistato qui avrà fascino da vendere per tutto l’anno.  La classe non è acqua…Prima di tuffarci tra le boutique griffate è d’obbligo prendersi un caffè. Non solo per soddisfare una golosità o per avere una sferzata di energia: bersi una tazzulella e cafè è un modo piacevole e veloce per toccare con mano una delle tradizioni più vive e significative della città. Recatevi allora in Piazza dei Martiri, al civico 26, al Gran Caffè La Caffettiera dove oltre a poter degustare diverse miscele, si può godere di un vero e proprio museo: su una parete del locale infatti sono sistemate innumerevoli caffettiere, dalle più antiche alle più recenti, una vera e unica occasione per ripassare la storia di questa bevanda simbolo.   Scelti per voi Eugenio Marinella ShowroomRiviera di Chiaia, 287Tel. 081.2451182www.marinellanapoli.it Luca Talarico – Antico Artigiano NapoletanoVia Domenico Capitelli, 8Tel. 081.19185439www.lucatalarico.it Pride Penalty (Vincenzo Oste)Via Cavallerizza, 28Tel. 081.414475www.vincenzooste.it

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